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I bambini, il terremoto ed io

2 novembre 2016

La terra trema e fa disastri a poche decine di chilometri da qui.

Noi viviamo la paura di riflesso, con le immagini che scorrono alla televisione a mostrarci cosa potrebbe accadere anche a noi se l’epicentro si avvicinasse un po’ di più.

I bambini non hanno sentito tutte le scosse fortunatamente: ad agosto, dormivano.
Il 26 ottobre erano in camera loro e non si sono accorti di nulla; la seconda scossa la abbiamo sentita tutta, con il pavimento che oscillava come fossimo su un peschereccio.

Del terremoto ne parliamo a casa, cercando di mostrarci tranquilli con i bambini. Abbiamo spiegato loro cos’è, cosa succede, cosa fare se sono a scuola e sentono una scossa. Sembrano tranquilli.

Noi dormiamo vestiti: loro ronfano beati.
Io ho preparato un borsone delle emergenze, loro non serve che lo sappiano.
A ogni rumore si sobbalza: a loro poi facciamo un sorriso.
Ovunque vado mi guardo intorno e cerco le uscite più vicine.

Essere genitori è anche questo: caricarci delle preoccupazioni cercando di lasciare leggere, ancora per un po’, le loro spalle.

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Idee regalo per ogni occasione

1 novembre 2016

è nato un nuovo blog!

Racconterà la nascita di prodotti artigianali, dall’ispirazione alla realizzazione pratica.

Solo oggetti fatti a mano, con tecniche che spaziano dall’uncinetto all’olio su tela, dalla maglia all’incisione del legno.

Buona lettura!

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Benvenuto Settembre: e ora forza, puoi fare di meglio

1 settembre 2016

Caro Settembre,
benvenuto!
Certo, avrei preferito non cominciare il nuovo mese con una doppia crisi della piccola. Guarda che in questo caso non vale il detto “Two gust is mègl che uàn…”
Per la prima volta da quando ha cominciato ad avere le crisi epilettiche, oggi abbiamo avuto un episodio doppio, ovvero prima crisi alle 4,30 bloccata con Micropam, seguita da seconda crisi alle 7,30 bloccata con un altro Micropam.

Micropam santo subito, nel giro di pochi minuti distende i muscoli e blocca le convulsioni: ma di solito una volta fatto un clisterino stavamo tranquilli una settimana almeno, oggi invece solo 3 ore.

Insomma caro signor Settembre, vedi un po’ che puoi fare… che chi ben comincia è a metà dell’0pera.

Questa estate è volata tra una crisi e l’altra, notti insonni, programmi di viaggi saltati,  un ricovero ospedaliero non per la piccola come ci si potrebbe aspettare ma per il grande, che si è preso un virus che lo ha disidratato a forza di vomitare.

Ci siamo fatti un paio di giorni rosicchiati in spiaggia, una puntata veloce a Pisa a vedere la torre pendente e a Vinci a vedere il museo Leonardiano, che il primogenito ha gradito moltissimo portando questo nome così importante.

Per il resto lavoretti in casa, muri muretti, impasta cemento, taglia il legno, salda il ferro… che estate sarebbe senza un po’ di manovalanza?

e poi sei gattini in più, un dentino in meno, e il campeggio in giardino: che fai, passando da Decathlon e vedendo una gigantesca tenda 4 posti in offerta… non la prendi? Così fai provare ai bambini (e a te stessa) le giUoie del campeggio con la comodità della casa a due passi.

insomma… benvenuto Settembre, e per favore metticela tutta!

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Accessori per la cucina, in legno

11 agosto 2016

Prendi degli avanzi di legno, sistemali, incidili con il pirografo.
Compra degli anonimi mestoli di legno, decorali, rendili pezzi unici, personali, personalizzabili.
Ed ecco qua: sottopentole, mestoli, poggiamestoli.20151213_172204

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Acchiappa i tuoi sogni!

5 agosto 2016
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Angelica

3 agosto 2016

Lei è Angelica, la protagonista del mio racconto “Il Gatto della Strega“.

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Una coppia stanca

31 luglio 2016

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Siamo al ristorante e al tavolo di fianco al nostro si siede questa coppia di settantenni.
Si siedono, e per lunghi minuti stanno li fermi immobili, senza parlarsi.
Arriva il cameriere, ordinano, chiacchierano un po’ con lui: poi proseguono con il loro silenzio. Si guardano intorno. Mi colpisce il fatto che non si parlino.
Lei è vestita in modo accurato, indossa anelli e orecchini di perle, sembra fresca di parrucchiere.
Provo a immaginare come stiano le cose tra loro: saranno forse sposati da molti anni, si saranno già detti tutto durante la giornata e ora hanno terminato gli argomenti di conversazione. Oppure si sono già detti tutto durante questi anni e ora non sanno più che dirsi.
Non avranno preferito restare a casa? Dove una cena così silenziosa può essere rapidamente consumata e poi ognuno può tornare alle sue faccende senza l’obbligo di stare li seduti, uno di fronte all’altro, senza sapere come riempire il silenzio?
Oppure il silenzio per loro è diventato un compagno di vita, oramai si capiscono con uno sguardo e non servono tante parole.
Forse l’imbarazzo è solo in chi osserva e non li sfiora nemmeno.