Archive for aprile 2016

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Ritratti improvvisati

26 aprile 2016

Hai accompagnato tua figlia a logopedia ma hai dimenticato il Kindle a casa?

Nessun problema, hai l’agendina sempre in borsa e la penna, sei in una sala d’attesa. Guardati intorno : queste persone sono modelli a loro insaputa.

Qual’è il viso più interessante? Quella signora che digita sul cellulare sorridendo: chissà che cosa scrive, a chi, quali pensieri le attraversano la mente…

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Nascite

21 aprile 2016

Il bello del vivere in campagna è che puoi vedere la natura risvegliarsi da vicino: alberi, fiori, boccioli, tutto riprende vita e colore, tutto rinasce.

E se hai degli animali, cominciano anche per loro le nuove nascite.
Sembra ieri che la piccola Emily faceva ingresso nella nostra vita… e ora è diventata mamma!

gattini

Mamma gatta e i suoi piccoli

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a una settimana sono ancora microscopici, sempre addormentati e con gli occhietti chiusi

gattino

dopo due settimane i gattini aprono gli occhi e diventano più vispi

La super mamma ha fatto tutto da sola di notte: quando ci siamo alzati la mattina i piccoli erano già asciutti puliti e attaccati a lei.

Ho poi inaugurato la nuova incubatrice: approfittando della rottura del termometro di quella vecchia ne ho comprata una automatica  e digitale, che fa tutto da sola, ruota le uova senza che dobbiamo noi ricordarci di farlo due volte al giorno.

E dopo i 21 giorni di cottura, ecco qua:

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a differenza dei gattini, a un’ora dalla nascita sono già in piedi, con gli occhi aperti e in movimento 🙂

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il Trolley dei ricoveri

20 aprile 2016

La scorsa settimana la bimba ed io siamo state ricoverate in ospedale per accertamenti a causa delle sue persistenti crisi. Dopo una crisi che non riuscivamo a gestire a casa, mio marito ed io siamo saliti in macchina e la abbiamo portata al pronto soccorso.
Una volta lì, la neurologa che ci segue ci ha fatto ricoverare per fare alcuni esami nei giorni seguenti.

i problemi di quando ti ricoverano senza preavviso sono numerosi:

  • solitamente tu sei vestita comoda comoda per stare in casa, lavare i pavimenti, zappare l’orto: quando parti per il pronto soccorso non è che prima ti guardi allo specchio quindi poi ti ritrovi in ospedale che sembri uno sporco folletto dei boschi
  • solitamente la corsa verso il pronto soccorso avviene in un momento in cui non sei nè truccata nè fresca di taglio-lavaggio-messa in piega quindi ti ritrovi in ospedale come uno spettinato e struccato folletto dei boschi
  • anche la bambina mica scherza: si ritroverà in ospedale come uno zozzo spettinato baby folletto dei boschi
  • se hai fatto in tempo, in un momento di lucidità, a prendere la cartellina con tute le visite mediche della pupa, di sicuro non hai fatto in tempo a prendere il caricabatterie del cellulare, quindi ti ritroverai all’ospedale con il telefono in fin di vita e presto disconnessa dal resto del mondo
  • la bambina comincerà a lamentarsi, perchè si è ripresa, sta bene ma si stufa ad aspettare, e tu giustamente sei sprovvista dell’occorrente per farle passare il tempo, anche perchè hai usato le ultime energie per farla giocare a Pou la patata che va nutrita lavata e coccolata come un tamagotchi
  • se poi sei particolarmente fortunata, sei nel pieno delle mestruazioni: se non ce le hai, ti verranno in anticipo per lo stress. E una volta usato quell’unico assorbente che tieni sempre in borsa sarai sprovvista.

Ora passiamo a un secondo ordine di problemi: i parenti più prossimi che possono aiutarmi in questi casi sono: mio marito, mio padre. Due uomini, tengo a precisare.
Il nonno-Santo-subito è subito assunto a tempo indeterminato come baby sitter come primogenito: è già munito di tabella con orari di ingresso, uscita da scuola, piscina, calcio.

Quindi tu chiederai al marito di portarti un po’ di cose l’indomani: lui arriverà con una enorme valigia e tanta buona volontà ma non sempre ciò che troverai dentro corrisponderà a ciò che avevi chiesto.

  • avevi chiesto assorbenti, lui ti compra i Tena Lady
  • avevi chiesto biancheria di ricambio (mutande calzini per intenderci) lui ti porta perizoma e collant
  • avevi chiesto un ricambio per la pupa lui ti porta la tuta da calcio di suo fratello
  • avevi chiesto del sapone lui… ops! avevi chiesto il sapone?

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Insomma: per evitare problemi ho finalmente preparato il Trolley dei Ricoveri, usando un allegro trolley che i nonni regalarono tempo fa alla bimba, della temutissima Hello Kitty. Dentro c’è:

  • biancheria di ricambio per me e per la bimba
  • un bel beauty case con spazzolini, dentifricio, sapone, pinzette forbicine, correttore e fard
  • quaderno e colori per lei
  • un libro per me
  • caricabatteria del cellulare
  • assorbenti normali

C’è da dire che c’è anche un po’ di scaramanzia in questo borsone: ora che finalmente l’ho preparato, per la legge di Murphy non mi servirà più, giusto?

 

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My Heart

19 aprile 2016

Un cuore che soffre
tradito, infranto, spezzato, abbandonato, ingannato

Un cuore che s’offre
promesse, avventura, progetti, dedizione, famiglia

Un cuore che chiede
passione, amore, tempo, dolcezza, attenzione, devozione

Un cuore in estasi
godimento, gioia, pienezza

Ciò che vedete, ciò che attribuite,
è ciò che provate.

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L’Uragano

15 aprile 2016

è partito tutto da una frase letta per caso:

“Le dissero: Non sarai in grado di sopportare l’uragano.
  Lei rispose: Io sono l’uragano.”

Mi ha lasciato sbalordita, hai presente quelle frasi che ti puntano il dito addosso dicendo Si, sto parlando proprio a te.

Mi è tornato in mente quel momento di 11 anni fa, quando un uragano promise di passare e sollevarmi da terra e trasportarmi lontano come neanche Dorothy nel mondo di Oz.

Ho pensato a quegli avvenimenti che avrebbero dovuto lasciarmi a terra tramortita, ma ai quali ho messo le briglie e li ho cavalcati.

Poi ho preso una tela bianca, bella grande, perchè di tele piccoline ne avevo fatta qualcuna ma una tela grande posizionata su un cavalletto è tutta un’altra storia.

ed è venuta fuori questa immagine…

ed è venuto fuori questo quadro:

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Mandala

7 aprile 2016

Prosegue il mio periodo all’insegna dei colori e dei pennelli,
alterno colori a olio e acrilici a seconda del soggetto.
Acrilici per disegni più netti e geometrici,
Olio per quelli più sfumati e movimentati.

Con gli acrilici ho realizzato questi due quadretti con mandala, che ho messo in vendita sullo shop Ago-e-Filo su Dawanda.

La primavera l’ho cercata dentro di me, ed è venuta fuori sotto forma di colori.

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