Archive for the ‘Vignette’ Category

h1

Il mio secondo ebook!

16 giugno 2016

Ci ho preso gusto, e così ho fatto una raccolta di tutte le vignette che ho disegnato negli anni, ispirate alle scene più divertenti vissute con i miei bimbi.
La prima è datata luglio 2009… il primogenito aveva un anno e io avevo riscoperto la mia passione di sempre: il disegno.
Non lavoravo più oramai, mi dedicavo al bimbo, alla casa e a qualche lavoretto di grafica ogni tanto, niente di impegnativo.

Ma la vita di una mamma può essere fonte di ispirazione e divertimento!
così ho iniziato a mettere nero su bianco le cose più divertenti che mi capitavano.
Ancora mi ricordo che le prime le disegnai al mare, e una volta tornata a casa le resi digitali con photoshop.

Da allora ne pubblicai molte, e dopo un po’ cominciai a nutrire il desiderio di farne una raccolta e stamparle. Ma tra il dire e il fare si sa, ne passa di acqua sotto i ponti…
E a volte capita di non sentirsi all’altezza, ma a chi vuoi che interessino, ma chi vuoi che me le pubblichi…

Il Self Publishing consente di baypassare questi problemi (detti anche “seghe mentali”): si fa tutto da sè, si crea il prodotto, lo si lancia e si spera che atterri da qualche parte.

La speranza non è quella di comprarsi uno yacth con il ricavato delle vendite che ci permetteranno di diventare miliardari, ma di condividere in modo semplice il proprio lavoro e regalare una risata.

Vi presento: Vita di mamma a colori – scene di vita quotidiana a fumetti

copertina.

h1

Il mio primo timido tentativo di self-publishing

9 giugno 2016

Il Popolo dei Sottalletto giace in una cartella del mio computer da anni oramai, e una copia sola è stata stampata a casa e rilegata alla bell’e meglio per il suo unico lettore: mio figlio.

Oltre a questo breve libricino ce ne è un altro, che giace in un’altra cartella nel medesimo computer, che aspetta una sistemata finale e qualcuno che voglia leggerlo.

Ho spesso pensato che avrei potuto provare a pubblicarli on-line e provare a promuoverli, ma non sono mai riuscita ad andare oltre alla fantasia.

Ora però qualcosa è cambiato: ho collaborato alla realizzazione del giornalino della scuola e ho proposto, per fare fondo cassa, di provare a venderlo su Amazon come ebook. In fondo è un giornalino carino che parla non solo della scuola ma anche del paese in cui viviamo, magari qualcuno potrebbe essere interessato a contribuire al sostentamento di una piccola scuola acquistandone una copia.

Pubblicare quindi il Popolo dei Sottalletto poteva essere un esperimento per vedere il funzionamento dei programmi di conversione del file in epub (ovvero la trasformazione in ebook) e del sistema di pubblicazione.

Ecco dunque i due piccioni con una fava!

intanto ecco qui il Popolo dei Sottalletto, versione kindle:

0-copertina copia

è una breve storia illustrata dedicata ai bambini un po’ disordinati e alle loro mamme, quelle che non hanno l’ordine tra le loro priorità.
Per sentirci tutte più umane, e meno in colpa quando osserviamo sconsolate la stanza dei nostri figli in perenne stato di disordine…

 

 

h1

Cruciverba per un bimbo

19 gennaio 2016

Cosa fare quando tuo figlio, 7 anni, ti chiede “Mamma, mi fai un cruciverba?”

Prendi un foglio a quadretti e ci provi.
Immagini le cose che lui preferisce, i suoi personaggi dei film preferiti, le frasi che ogni tanto gli dici, il bene che gli vuoi… e incastri tutto in un orizzontale e verticale (con un piccolo suggerimento su quale sia l’orizzontale e quale il verticale, che lui sa cose sul sistema solare che io ignoro ma ancora si confonde la destra con la sinistra).

Si è divertito un mondo, anche se dice che alcune erano troppo facili (“Il metallo di Wolverine? Mamma ma è adamantio!“)

e magari oggi facciamo il bis…

cruciverbaxleonardo copia

h1

La MultiPotenzialità

15 gennaio 2016

In quella affolatissima piazza che è Facebook, dove trovi di tutto e di più e a volte anche cose interessanti, mi sono imbattuta in un link che titolava: “Perchè alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione.”
Già solo il titolo mi ha incuriosito perchè mi è parso parlasse a me. Così ci ho cliccato sopra per approfondire l’argomento. Ho trovato questo intervento di Emile Wapnick, che non conoscevo fino a quel momento ma che ho scoperto essere una “carrer coach”, una persona che aiuta gli altri a comprendere chi sono realmente e a trovare la loro strada.

Racconta di aver notato uno schema nella sua vita secondo il quale “mi interessavo ad un argomento mi ci immergevo, lo divoravo, e diventavo brava qualsiasi cosa fosse, e a un certo punto cominciavo ad annoiarmi.” Dopo di chè  mi interessavo ad altro, qualcosa di completamente diverso, e mi ci immergevo, lo divoravo, e pensavo: “Sì! Ho trovato la mia vocazione”, e poi raggiungevo quel punto in cui cominciavo ad annoiarmi. E alla fine, lasciavo perdere. Ma poi scoprivo qualcosa di nuovo e completamente diverso, e mi ci buttavo.

Io da quando non lavoro ho incontrato numerose volte questa situazione: la prima cosa che ho provato a fare era scrivere un libro sulle energie rinnovabili, venendo da una laurea in ingegneria ambiente e territorio e un lavoro come progettista di impianti fotovoltaici. Poi mi sono lanciata nella grafica digitale scoprendo l’esistenza di tavoletta grafica e photoshop e credendo di aver finalmente trovato il mio posto nel mondo: la grafica digitale.
Poi sono passata ad attività più manuali come il lavoro sul legno, il lavoro a maglia e l’uncinetto, la macchina da cucire, la cucina e l’autoproduzione. Poi mi sono dedicata all’orto e al giardinaggio e poi ciclicamente di nuovo alla scrittura e di nuovo al lavoro a maglia e di nuovo al giardinaggio. E a lungo andare mi domandavo come mai non riuscissi a trovare la mia vera vocazione.

e Emilie racconta proprio questa sensazione: “Questo schema mi ha provocato molta ansia, per due motivi. Il primo era che non ero sicura di come avrei potuto trasformare tutto questo in un lavoro. Pensavo che alla fine avrei dovuto scegliere una cosa, negare tutte le mie altre passioni, e rassegnarmi a essere annoiata. L’altra ragione per la quale mi ha causato tanta ansia era un po’ più personale. Ero preoccupata che potesse esserci qualcosa di sbagliato, e qualcosa di sbagliato in me, per non essere capace di dedicarmi a una cosa.”

Alchè passa a illustrare esempi di persone che nella vita svolgono attività diverse tra loro e apparentemente inconciliabili.
E individua questa problematica: “Ma la maggior parte dei bambini non sa di persone così.Tutto quello che sa è che dovrà scegliere. Ma c’è di più. L’idea della vita strettamente focalizzata è molto romanzata nella nostra cultura. È l’idea di destino o dell’unica vera vocazione. L’idea che tutti hanno un’unica grande cosa che sono destinati a fare nella vita su questa Terra, e bisogna capire quale sia quella cosa e dedicarvi la vita.”

Ecco il problema: i genitori, gli insegnanti, la società, nessuno vi incoraggerà a coltivare i vostri mille interessi, vi diranno di concentrarvi su una cosa sola, possibilmente quella più seria e più remunerativa. Ricordo ancora quando, alla fine della terza media, espressi il desiderio di fare il liceo artistico per poi fare Belle Arti, dato che ho sempre amato disegnare, e mi venne detto “Scegli un liceo serio, classico o scientifico, e la pittura tienitela come hobby.”

Zac! Tarpate istantaneamente le ali della creativa che era in me e subito instillata nella mia mente l’idea Arte e creatività = niente di serio.

Emilie parla alle persone come noi: “Ma se non siete fatti in questo modo? Se siete curiosi di tanti argomenti diversi, e volete fare cose diverse? Non c’è spazio per qualcuno come voi in questo quadro. Quindi potreste sentirvi soli. Potreste avere la sensazione di non avere uno scopo, o che ci sia qualcosa di sbagliato in voi. Non c’è niente di sbagliato in voi. Siete un “multipotenziale“.

Ecco arrivata la mia diagnosi: ciao, sono Francesca, ho 36 anni e sono un Multipotenziale.

Un multipotenziale è una persona con molti interessi e occupazioni creative”

E il bello è che non c’è cura. Non solo, forse non è nemmeno una malattia.

“È facile vedere la propria multipotenzialità come una limitazione o un difetto da superare. Ma quello che ho imparato parlando (…) è che ci sono grandi punti di forza nell’essere fatti così. Ecco i tre super poteri dei multipotenziali.

Uno: sintesi di idee. Cioè, combinare due o più campi e creare qualcosa di nuovo nell’intersezione. (…) L’innovazione nasce nelle intersezioni. È lì che vengono fuori nuove idee. E i multipotenziali, con tutti i loro bagagli, sono capaci di accedere a molti di questi punti di intersezione.

Il secondo potere dei multipotenziali è il rapido apprendimento

Il terzo potere dei multipotenziali è l’adattabilità; cioè, la capacità di trasformarsi in qualsiasi cosa bisogna essere in una data situazione.”

E mi sono ritrovata anche qui: io imparo in fretta, e mi puoi mettere al mare, in montagna, in campagna, sto bene ovunque perchè mi adatto rapidamente.
E da oggi so anche di avere dei superpoteri. Sto ancora lavorando sul primo ma siamo sulla buona strada.

Concludo con l’augurio di Emilie: seguite la vostra curiosità nella tana del bianconiglio!

 abbracciate il vostro modo di essere, qualunque esso sia. Se siete specialisti fino al midollo, allora con qualsiasi mezzo, specializzatevi. È lì che farete del vostro meglio. Ma i multipotenziali (…) a voi dico: abbracciate tutte le vostre passioni. Seguite la vostra curiosità in quelle tane di coniglioEsplorate le vostre intersezioni. Abbracciate i vostri fili interiori per una vita più felice e autentica. E forse, ancora più importante, multipotenziali, il mondo ha bisogno di noi.

h1

Una nuova collaborazione.

2 maggio 2013

Quando Barbara mi ha chiesto se mi andava di collaborare a un nuovo sito, Racconti di Casa, con delle vignette settimanali le ho risposto ovviamente di si!

Ed ecco qui i miei primi contributi.

Anche voi come me stirate così tanto che, quando succede, sembra che sia sbarcato un oggetto misterioso in casa?

76-ferrodastiro

E anche a voi capita che quando vi decidete finalmente a lavare i vetri di casa… dopo due ore immancabilmente piove?

71-lavaggio-vetri

E quando vi siete sposati, qual’è stata la parte organizzativa più difficile? Per caso la sistemazione degli invitati ai tavoli?

tavoli matrimonio



h1

Il popolo dei Sottalletto: ultima puntata!

23 aprile 2013

07

h1

Il Popolo dei Sottalletto: 6^ puntata

22 aprile 2013

06