Archive for marzo 2009

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Vi sono mancata?

31 marzo 2009

Eccomi!

Periodo bello pieno questo, ho preso un sacco di lavori… e li sto facendo uno per uno.
No, non pensiate che stia lavorando nel vero senso della parola: sono lavori si ma – come se dice a Roma – aggratise.

Allora: c’è l’ultimo portariviste da dipingere, ed è un lavoro che posso fare solo se il pupo dorme che sennò per stargli dietro mi si asciugano i colori. E poi dato che s’arrampica dappertutto mi ci manca solo che assaggia un po’ di tempera.

Poi c’è un ragazzetto che vuole fare un sito con un gioco e gli serve il grafico.
Eccomi! gli ho detto. E gli ho realizzato qualche immagine, delle quali è rimasto mooOlto soddisfatto. Mi ha mandato una mail con su scritto “Sono senza parole! Magnifico!
Direi che gli sono piaciute, eh? Il compenso per questo lavoro sarà… la gloria.

E poi c’è un sito di tutorial con il quale ho deciso di collaborare: per ora ho realizzato delle immagini per rendere la grafica del sito più accattivante, oggi comincio a scrivere qualche articolo.
Il compenso per questo lavoro… un paio di euri a articolo.

Vi sento già dire “Ma perdi tempo per due euro in cambio di un lavoro che ti porta via un paio d’ore?
Eh, lo so… in confronto a quando prendevo 7 euro all’ora non c’è paragone.
Ma mi serve per tenermi impegnata, per realizzare delle cose, per gettare le basi per un futuro lavoro nel campo della grafica digitale.

Insomma: queste le novità. E voi che mi dite di bello?

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Mamma orgogliosa

26 marzo 2009

E passiamo a un argomento più gradevole oggi.
Ho portato il pupo alla visita di controllo dal pediatra: peso, altezza, ascoltato il cuoricino, controllo dell’udito, fissato il prossimo appuntamento, grazie e arrivederci.

Ecco i commenti che ha fatto il pediatra:
“Ma che forte sto bambino! Ma sei una sagoma!
8 chili e mezzo, 71 cm di altezza: ma cresci alla grande!
Gattona?? Ottimo!
Ma senti come chiacchiera! E’ buona questa cosa!
Ma com’è vispo! HAHA!
Signora, fossero tutti così i bambini…”

🙂

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Un anno

25 marzo 2009

E’ già passato un anno…
O è solo passato un anno…

Sembra passata un’eternità, ecco perchè dico “è già passato un anno”.
Ma da quanto mi manchi, sembra ieri.

E’ solo una convenzione, lo so, che oggi sia questa “ricorrenza”; a pensarci in fondo oggi è un giorno come un altro. Non è che oggi sono più triste di ieri. E ieri mi mancavi come oggi e come domani.

Ma in questi giorni non ho potuto fare a meno di ripensare a un anno fa.
E ne avrei fatto volentieri a meno.

Ti sei spenta lentamente, eri terrorizzata dalla consapevolezza della fine.
E il dolore, e le notti insonni, e gli incubi.
Gli ultimi due giorni sei stata qui da noi, ed eri l’ombra della donna che eri.

Io col mio pancione ti stavo vicino, e speravo che tenerti la mano sulla mia pancia ti avrebbe trattenuta con noi ancora un po’, ancora qualche mese, il tempo che arrivasse il nipotino che avevi tanto il desiderio di vedere.

Ma c’erano due desideri contrastanti, sia quello che tu rimanessi con noi che quello che tu non soffrissi più, e purtroppo l’unico modo affinchè tu non soffrissi più era che la malattia avesse il sopravvento, perchè oramai le cure non servivano, c’era solo la morfina.
In ospedale sei rimasta solo due giorni: come da tuo desiderio ti abbiamo tenuta a casa con noi il più a lungo possibile.

E mi ricorderò per sempre le ultime parole che mi hai detto nel tuo ultimo momento di lucidità, quando mi ha riconosciuta per l’ultima volta in ospedale. Hai aperto gli occhi, mi hai vista e mi hai detto “Chicca, sei qui…”
Ma certo mamma, ero lì con te, fino alla fine.

Mi manchi.

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annàmo bene…

21 marzo 2009

Ecco le previsioni del tempo per il fine settimana nella mia città:

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Come inizio primavera non c’è male….

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Che vi dicevo?

20 marzo 2009

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Et voilà

19 marzo 2009

La torta per la festa del papà!

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Bimbo pulito

19 marzo 2009

Al pupetto piace il bagno.
Ma non solo nel senso che gli piace fare il bagnetto.
No, a lui piace proprio il bagno come stanza: gli piacciono i sanitari.
Sarà che sono alla sua altezza e sono comodi per alzarsi: mette una manina sul bordo del bidè, poi l’altra e poi si tira su in piedi, tutto soddisfatto.
E poi i sanitari sono l’ideale per fare il giro turistico del bagno: dal bidè si passa, passo dopo passo, alla tazza del water e da quella si arriva alla vasca da bagno e così si circumnaviga il bagno.

C’ho un figlio Magellano.