Archive for luglio 2011

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Borsa in lino francese.

30 luglio 2011

Con la stoffa che acquistai alla fiera della creatività di Bologna, mi sono finalmente decisa a confezionare la borsa del tutorial che mi diedero insieme alla stoffa.
Ed ecco il risultato:

 

 

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Condivisione 2.0

19 luglio 2011

La felicità non è nulla se non è condivisa: non possiamo essere a pieno felici se non condividiamo con le persone che amiamo questo sentimento.
Quando sono felice, oltre alla telefonata all’amica per parlarne insieme, c’è un’altra cosa che faccio: lo pubblico su un social network.
La mia vita virtuale è attiva quanto e a volte più di quella reale, così pensieri felici e meno felici finiscono lì, sulla bacheca di facebook, oppure in un tweet, o ancora sul forum. Tramite questi strumenti dialogo con persone che conosco realmente ma sono lontane (facebook), perfetti sconosciuti che però sento affini e vicini a me (twitter), altre mamme come me alle quali chiedere consigli o con le quali condividere gioie e dolori della maternità.

Questo post è un ringraziamento per tutti voi: voi che leggete la mia bacheca, coi che leggete i miei tweet, voi mamme, voi che leggete questo post. Voi con i quali condivido la mia vita.

e grazie a MF, che con la terza tappa della sua Caccia al Tesoro ci ha proposto questo spunto.

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A proposito di tempo.

12 luglio 2011

Seconda tappa della Caccia al tesoro di Mammafelice: questa volta si parla di tempo, quello che abbiamo, quello che vorremo, quello che in ogni caso troviamo.
Essere mamma significa automaticamente avere meno tempo per sè: la giornata è sempre fatta di 24 ore e dovendo dedicare del tempo ai bimbi, commissioni, incombenze varia, per forza di cose esso va sottratto a quello che prima dedicavamo ad altro.
Mi piacerebbe avere il tempo di andare in palestra, come facevo anni fa, oppure in piscina: un ritaglio di tempo tutto mio dove non dover pensare a nulla se non a stare bene.
Mi piacerebbe trovare il tempo di andare dal parrucchiere: ho imparato a regolarmi da sola i capelli con la macchinetta, ma vuoi mettere le coccole quando ti siedi sulla sedia del parrucchiere e ti fai lavare i capelli? Che godimento…
Mi piacerebbe trovare il tempo di creare: la macchina da cucire è li inutilizzata da un po’ e i colori si stanno sicuramente seccando nel loro tubetti. Ma non ci riesco più, ho solo minuti sparsi durante la giornata e non sarebbero sufficienti nemmeno a tirare fuori l’occorrente prima di essere richiamata al mio dovere di mamma.
E mi piacerebbe avere il tempo per stare un po’ da sola con mio marito: non siamo mai più usciti da soli, chiacchierando liberamente senza essere interrotti da pianti/capricci/corrigli dietro. Non che mi dispiaccia avere i bimbi sempre con noi nelle nostre uscite, ma ogni tanto quel romanticismo da fidanzatini di un tempo immagino che sarebbe carino.

Ma nonostante tutto riesco a trovare il tempo per:
– una basilare cura della mia persona: non ho mai capito quelle mamme che “da quando è nato mio figlio non riesco a farmi la doccia”. Insomma, è vero che un bimbo è un impegno, ma una rapida doccia ce la si riesce a fare in qualche modo. Magari la sera, quando il marito è a casa, crolli il mondo gli si affida il pargolo 10 minuti dicendogli “Non ci sono per nessuno” e ci si infila sotto la doccia. E poi altre cose come, che so: la depilazione. “Da quando è nato il bimbo non ho il tempo di depilarmi…” no no no, non va bene, nei 10 minuti di cui sopra una passata di silkepìl ci sta. Oppure anche quando il pupo è sveglio: lo si piazza nella sdraietta e  facendogli boccacce e smorfie per farlo ridere si effettua la tosatura.
– fare l’amore!! Altra questione spinosa per i neo-genitori: “Da quando è nato/nata non riusciamo a fare l’amore, siamo stanchi, non c’è il tempo…” E’ vero, si è molto più stanchi e il tempo a disposizione per le coccole non è più quello di prima, ma è sacrosanto riuscire a ritagliarsi dei momenti di intimità: la coppia non deve scoppiare per la presenza dei piccoli, che devono aggiungere amore e non sottrarlo.

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Me la merito la felicità, perchè…

6 luglio 2011

Ok proviamoci: non è mai facile guardarsi dentro, tanto meno per trovare qualcosa di bello.
E’ più facile trovare i difetti che i pregi, ed è più bello farseli fare, i complimenti, per poi arrossire di finta modestia.
Però ogni tanto bisogna riconoscere a se stesse di essere delle belle persone, di valere, di avere doti e qualità.
Per una mamma, e a maggior ragione una mamma a tempo pieno, mancano i momenti in cui questo succede.
Il lavoro della mamma e della casalinga è spesso invisibile: chi se ne accorge che i piatti sono stati lavati, il bucato fatto, i pavimenti lavati? E chi si accorge che oggi i bimbi sono stati educati, sgridati, coccolati, giocati, lavati, e tutto il resto?
Non c’è un datore di lavoro cui consegnare il lavoro svolto quindi nessuno che ti dica “Brava, ben fatto“.

E allora, facciamolo da sole: guardiamoci allo specchio, diamoci una pacca sulla spalla e diciamoci “Brava, ben fatto“, partecipando alla Caccia al Tesoro di Mammafelice: “Noi, chi siamo? Quali sono le nostre doti? Perchè abbiamo il diritto di piacerci? Perchè abbiamo il diritto di essere felici?

Perchè sto da sola per quasi tutta la settimana e me la cavo con due bambini piccoli.
Perchè non mi fermo davanti agli ostacoli e mi organizzo per superarli.
Perchè sono “wonderwoman”, come dice una mia cara amica.
Perchè cerco di non essere una rompiscatole, con nessuno.
Perchè cerco di non pesare su nessuno e cavarmela da sola.
Perchè faccio sempre il gioco di Pollyanna cercando il lato positivo in qualunque situazione.
Perchè tutto sommato mi sembra di stare facendo un discreto lavoro, con i miei figli.
Perchè mi piace la creatività e sperimento sempre cose nuove: e allora vai con le tempere, il pirografo, la colla a caldo, la macchina da cucire, la panificazione con pasta madre, e mi taglio i capelli da sola, e mi sistemo i vestiti da sola…

E per oggi basta dai… sennò poi va a finire che ci credo veramente.
Insomma, tutto sommato credo proprio che io me la merito, la felicità.