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Immaginaria lettera da lontano.

18 dicembre 2013

Ti sei decisa finalmente.

Quel maglione lo avevo cominciato circa sei anni fa, per tuo marito.
Lui ama i colori scuri, così avevamo scelto questa lana grigio melangè.
Il davanti e il dietro sono completati, le maniche sono da finire e da cucire al resto del lavoro.

La malattia che mi ha ucciso 5 anni fa non mi ha lasciato il tempo di ultimarlo. è un male subdolo, che si insinua nel corpo e nella mente privandoti di ogni energia.

E così il maglione è rimasto in una scatola, con il lavoro sui ferri, come se lo avessi solo poggiato un attimo per poi riprenderlo in seguito.

Ti ho vista, figlia mia, quando hai ritrovato la scatola: hai cercato di restare impassibile per un po’, sei come me, crediamo di potere (o dovere) dominare le emozioni. Poi la commozione ha avuto il sopravvento.
Era il giorno del tuo compleanno, due mesi fa. Consideralo un regalo da parte mia, una scatola piena di lane colorate e un lavoro da completare.

Sento un piacevole calore quando lavori con i miei ferri, sento che mi pensi e mi ricordi. In quei momenti sono li vicino a te e so che anche tu lo senti.
Vorrei essere davvero seduta li insieme a te e magari insegnarti: da bambina non ti interessava il lavoro a maglia, ero riuscita a farti imparare i punti base ma poi ti annoiavi subito. Preferivi disegnare o giocare ad altro.

Ora invece hai cominciato da sola.

Provi anche tu quella soddisfazione quando completi un lavoro? Quando lo osservi e lo indossi e puoi dire “questo l’ho fatto io”.
Certo che si, tu adori fare le cose a mano.

Un lavoro a maglia è un po’ una metafora della vita: due ferri che si incontrano e lavorano insieme un filo, intrecciandolo fino a formare una sottile fila di maglie. Poi lentamente, con pazienza e impegno, il lavoro formato aumenta e prende forma e assume significato. Fino a quando il lavoro non è completato e giungono le forbici a tagliare il filo e separare il lavoro dai ferri, che hanno concluso il loro compito.

Nel mio caso le Parche hanno tagliato il filo un pochino troppo presto: avrei tanto voluto essere presente alla nascita dei tuoi figli, esserti vicina quando diventati madre.
Ma quando un lavoro non viene po0rtato a termine, un altro paio di mani possono raccogliere i ferri e ultimarlo.
Mi piace pensare di averti insegnato abbastanza, di averti fornito tutti gli strumenti necessari per fare qualunque cosa tu voglia, che sia fare la mamma o fare un lavoro a maglia.

Io ho avviato le maglia e ti ho passato i ferri, ora sta a te prenderli e continuare il lavoro.

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