Archive for maggio 2014

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Canzone

29 maggio 2014

Poi alla radio passa QUELLA canzone, e tu ti blocchi.
Ti tornano in mente quei primi periodi, l’incertezza, lo scoprirsi, lo studiarsi, l’innamorarsi.
E QUELLA canzone che vi accompagnava ovunque andavate, per puro caso, nei bar, nei negozi, quando accendevi l’autoradio in macchina.
Sembrava quasi profetica, abbiamo cominciato a frequentarci a settembre e lei cantava “Wake me up when september ends“.

Ma quel settembre è passato, e molti altri mesi lo hanno seguito.
Settembre finì ma non la vostra storia.

E adesso ti guardi intorno e molte cose sono cambiate da allora.
La vostra nuova casa, immersa nel vostro comune progetto di vita.
I due bambini nati dal vostro amore.

e QUELLA canzone che non smette di colpirti ogni volta che la senti.

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Allevare e mangiare polli

28 maggio 2014

Qui in campagna è normale avere un orto e mangiare i suoi prodotti, ma anche allevare polli e altri animali e poi ucciderli per mangiarli.

Di primo impatto sembra una cosa orribile perndere un pollo e tirargli il collo, spennarlo e prepararlo per mangiarselo…
Ma a pensarci bene, quando compri il pollo dal macellaio o al supermercato, la fine che ha fatto quel pollo è la stessa.
La differenza è piuttosto che il pollo del supermercato è imbottito di medicinali, ha fatto una vita tristissima vivendo stretto in batterie senza potersi muovere, ingozzato per crescere velocemente. E forse non ha avuto neanche una bella morte.

Quindi tutto sommato non mi sembra così terribili dare una morte onorevole a un proprio animale sopo avergli fatto trascorrere una vita in libertà all’aria aperta.

La vera svolta sarebbe diventare vegetariani e rifiutarsi di cibarsi di animali morti: quello sarebbe l’unico modo di affrontare l’argomento in modo etico.
Ma già solo comprando la carne al supermercato ci si rende complici dell’uccisione di quell’animale, per cui non credo sia più disdicevole farlo con le proprie mani.
Un po’ invidio chi diventa vegetariano e percepisce la purezza di una vita eticamente sostenibile.
Io non ho la stessa sensibilità, mangiare la carne mi piace e l’unico motivo per cui ne consumiamo poca è che non penso faccia troppo bene alla salute.
Cerco spesso ispirazioni per menù vegetariani, indubbiamente più salutari, ma ogni tanto la carbonara con la pancetta, il panino col salame o una bella braciola ce la mangiamo volentieri.

Ora: potremmo essere in grado noi di percorrere una strada simile?
Abbiamo cinque galline cui siamo oramai affezionati e dei paperotti ancora piccoli, meravigliosi, per non parlare dei quattro pulcini dei quali abbiamo seguito la nascita e per i quali ci siamo commossi. L’idea di cibarmi di qualcuno di loro in futuro mi pare lontana anni luce.

Ma in linea teorica, l’idea di nutrirsi di animali dei quali si conosce la provenienza, la buona salute, la buona vita trascorsa è allettante, se non fosse per lo scoglio emotivo del dover porre fine noi alla loro vita.
Famiglie che stiamo conoscendo qui in campagna trovano assolutamente normale ammazzare il pollo o il coniglio o anche il maiale allevato in cortile. E la frase che ci ripetono quando esprimiamo i nostri dubbi sulle nostre eventuali capacità è “ma si, che ci vuole?

Facile a dirlo quando lo si è visto fare sin da piccoli e la si trova una cosa normale, temo meno facile per chi si accinge a questa pratica per la prima volta.

Sto leggendo “Farm city, educazione di una contadina urbana” di Novella Carpenter: sono al punto in cui alleva tacchini per nutrirsene il giorno del ringraziamento pur non avendo mai ammazzato un tacchino in vita sua. E si pone un po’ di domande, turbata dal legame affettivo che si è instaurato, suo malgrado, con gli animali. Riuscirà la nostra eroina a tirare il collo alla bestiola?

Immagine

Ci uniremo anche noi agli allevatori e consumatori di animali della fattoria?
Per ora siamo solo alla valutazione teorica.

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Magie della campagna: i pulcini

23 maggio 2014

Già mi ero emozionata nel trovare il primo uovo nel pollaio.
Già ero rimasta incantata nell’osservare il rituale della deposizione dell’uovo.

Potete immaginare come abbiamo vissuto intensamente la nascita dei nostri primi pulcini!
Abbiamo usato una incubatrice perchè nessuna delle nostre galline mostrava intenzione di fare la chioccia.
Le uova sono state messe nell’incubatrice il primo maggio e il primo uovo si è rotto il 20 maggio.

pulcino1

(ecco il primogenito)

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(dopo quasi 24h il primo è asciutto quando nasce il secondo fratellino)

 

pulcino3

(una volta che sono tutti asciutti si possono traslocare in uno scatolone con una lampadina che li mantenga al caldo, cibo e acqua)

pulcino4Ed eccoli a dormire tutti e 4 insieme, il primogenito sopra tutti gli altri, forse a voler dimostrare la sua supremazia 🙂

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Di Orto e Animali Vari.

19 maggio 2014

Non c’è vita di campagna che si rispetti senza un orto e degli animali.
A marzo il marito è salito sul trattore, agganciato la fresa, e dato una bella passata a un rettangolo di prato da adibire a orto.

orto
Dal giorno dopo ho zappato delle file dove ho interrato semi di ogni tipo, mantenendo una bella distanza tra una fila e l’altra per camminare comodamente.
Ho seminato: lattuga, bieta, spinaci, piselli, ravanelli, sedano, pomodori, meloni… Piano piano sono nate le piantine siamo anche riusciti ad assaggiare già qualcosa, ovvero i ravanelli.

 

ravanelli cucuravanelloni
Sono stati una sorpresa di una mattina di lavoro nell’orto, mentre toglievo le erbacce e ho visto queste pallette rosse sbucare fuori dalla terra.

Al nostro orto hanno contribuito anche dei generosissimi compaesani che ci hanno regalato qualche piantina delle loro.

Per quanto riguarda gli animali, le 4 galline hanno la compagnia di un nuovo gallo, detto il Bersagliere, essendo il primo passato a miglior vita; inoltre ci è stata regalata una polletta timida timida che ancora non si è decisa a contribuire alla produzione di uova.
Le altre 4 invecre sono tutte in attività e ci regalano 3-4 uova al giorno.

bersagliere

4uova

 

La fattoria si è poi ampliata con l’arrivo di 4 dolci paperotti: le anatre fanno anche loro uova da utilizzare in cucina e inoltre tengono bassa l’erba essendone molto golose.

paperotti

Per ampliare ulteriormente la famiglia abbiamo messo alcune uova delle nostre galline in una incubatrice e siamo in trepidante attesa della schiusa:

covatutto