Archive for giugno 2010

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L’incomprensibile linguaggio segreto dei neonati

11 giugno 2010

I primissimi giorni la pupa mangiava, dormiva e basta: non piangeva praticamente mai, non ci si accorgeva quasi di averla in casa.

Da qualche giorno invece è cambiata: oltre allo stare più spesso sveglia piange anche più di prima. Ha sviluppato la voce che prima era talmente flebile da essere a malapena udibile, e la usa per esprimere tutto il suo disappunto quando qualcosa non le garba.
E’ quasi una settimana che abbiamo dei problemini durante la notte, leggi: passiamo la notte in bianco causa pianti della pupottola.
Di fronte al pianto della creatura il primo nostro istinto è di prenderla in braccio e cullarla e coccolarla finchè non si calma, per poi provare a riporla nella culla. Niente di più difficile: nemmeno avesse dei sensori si accorge di quando ci chiniamo per poggiarla e inizia a strillare.

Dato che con il primogenito abbiamo commesso lo stesso errore, e abbiamo fatto grandi passeggiate notturne, per non ripetere lo stesso errore mi sono messa a studiare questo libro, Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg: spiega come interpretare correttamente il pianto del bambino in modo da soddisfare il suo bisogno senza zittirlo conn la tetta o viziarlo prendendolo in braccio.
Ma tra la teoria e la pratica c’è parecchia differenza: sto provando a seguire i consigli e a osservare i movimenti che la bimba fa quando piange ma non è così facile. A volte funziona: ho scoperto che quando piange se non si accorre subito a prenderla in braccio a volte si calma da sola. La Hogg dice che non accorrendo subito al primo pianto si aiuta il neonato a sviluppare la sua capacità di auto-consolarsi.
Però succede anche che di giorno lei dorme e mangia e passiamo una giornata da manuale senza un lamento e poi la notte mi ritrovo con Mss Hide che urla e strepita e sembra improvvisamente viziata.  O saranno i doloretti al pancino?

L’interpretazione del linguaggio segreto dei neonati per ora sembra più complicata di un sudoku.

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DPP

1 giugno 2010

Dovevi nascere oggi in teoria (infatti si chiama Data Presunta del Parto): invece è già un mese che sei arrivata.
E già ti vedo cresciuta, possibile?
Le guanciotte più piene, lo sguardo più vigile, più attento, più curioso.