Archive for the ‘Uncategorized’ Category

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Ciao Fernando

11 settembre 2017

Sei stato tra le prime persone che abbiamo conosciuto quando ci siamo trasferiti qui in campagna.

Avevamo acquistato il terreno da poco e ogni fine settimana venivamo qui.

Ogni volta che arrivavamo, ci guardavamo intorno: il terreno è grande e non avevamo vicini a portata di sguardo. Ma ci ripromettevamo di fare un giro per conoscere i confinanti appena possibile.

Mio marito veniva spesso a prendere l’acqua alla fontana che sta oltre la strada, vicino casa vostra. Aveva un piccolo quad sgangherato, che per frenarlo occorreva fissare una leva con un nastro.

Un bel giorno, stava riempiendo le bottiglie d’acqua, il quad in folle dietro di lui.
A un certo punto una voce da oltre la siepe fa “Lé lè!”
Lui si è guardato intorno ma non ha visto da dove provenisse.
La voce ha subito ripetuto “Lè lè!” alchè mio marito si è girato e ha visto che il quad stava lentamente muovendosi verso la strada perchè il nastro che doveva tenerlo frenato si era allentato.

Ha subito mollato la bottiglia ed è corso a riacchiapparlo. Lo ha spento, si è rivolto alla voce oltre la siepe e così vi siete conosciuti, tu di là e lui di qua dalla siepe.

Eri una persona squisita, come tutta la tua famiglia del resto.
La semplicità che ti caratterizzava era accompagnata da una dolcezza e una espressione sempre serena e pacata.

Ti abbiamo “frequentato” poco, la riservatezza è un’altra delle vostre caratteristiche.
Ma la tua presenza sulla soglia di casa, su quella sedia, o sulla panchina sotto il pergolato, un cenno con la mano, un saluto veloce, di passaggio… ci mancheranno davvero molto.

Ciao Fernando.

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Idee regalo per ogni occasione

1 novembre 2016

è nato un nuovo blog!

Racconterà la nascita di prodotti artigianali, dall’ispirazione alla realizzazione pratica.

Solo oggetti fatti a mano, con tecniche che spaziano dall’uncinetto all’olio su tela, dalla maglia all’incisione del legno.

Buona lettura!

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Quote challenge- terzo giorno

2 luglio 2016

Terza puntata del gioco delle citazioni.

Oggi ho preso spunto da niente popò di meno che… un cartone animato.
Banale! direte voi.
Strepitoso, rispondo io.
Che delle piccole di saggezza stiano all’interno di storie destinate ai bambini ma che piacciono molto anche agli adulti, lo trovo straordinario.
Chissà che i ragazzi non riescano ad assorbire da subito qualche brandello di filosofia orientale? Io devo ammettere che da piccola mi avrebbe fatto bene.

Il maestro Oogway in Kung Fu Panda ci insegna uno dei pilastri della filosofia buddista: la centralità del momento presente.
Non serve a nulla rimuginare sul passato, perchè oramai non esiste più.
Non serve a nulla affannarsi per il futuro, perchè non esiste ancora.
Esiste solo il momento presente.
Il che non significa smettere di ricordare il passato o di pianificare il futuro.
Significa semplicemente fermarsi spesso durante la giornata ad assaporare a pieni polmoni i momenti che stiamo vivendo, perchè quella è la vita.

oogway

Ieri è storia
Domani è un mistero
Ma oggi è un dono
per questo si chiama presente

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Un mese senza Micropam

30 giugno 2016

Zitti zitti… non diciamolo troppo forte, ma oggi è un mese esatto che non devo fare il Micropam alla pupa.

Per rinfrescarvi la memoria, la secondogenita soffre di crisi epilettiche nel sonno (qui i post sull’argomento, il primo e il secondo), che ci ha portati a un primo ricovero nel 2015 e numerosi controlli in seguito. La causa non è ancora ben chiara, stiamo aspettando una diagnosi definitiva.

La piccola non ha mai avuto un sonno tranquillo, si è sempre svegliata spesso durante la notte, la maggior parte delle volte a causa di brutti sogni. Poi sono cominciate le convulsioni sempre intorno le 4 del mattino.

Ora è tutto cambiato: il sonno è rimasto agitato, si agita e si muove molto durante la notte, verso l’una piagnucola e la portiamo al bagno per fare un po’ di pipì, dopodichè si riaddormenta.
Noi genitori non dormiamo più serenamente, perchè a ogni suo movimento sobbalziamo, ma quanto meno è un mese che non ha più crisi, che prima aveva in media ogni settimana.

Sarà merito della dieta? Le abbiamo tolto la cioccolata e gli zuccheri, supponendo che stimolino l’attività cerebrale. Abbiamo diminuito i carboidrati come suggerisce la “dieta chetogenica per l’epilessia”, che non ci siamo azzardati a intraprendere perchè non abbiamo trovato un medico, tra i tanti interpellati, che ci seguisse in questo percorso. Si tratta di una dieta molto sbilanciata, che elimina totalmente i carboidrati e costringe il corpo a scomporre le proteine formando questi corpi chetonici che aiutano nella gestione delle crisi. All’estero è utilizzata al posto dei farmaci per l’epilessia, noi personalmente abbiamo trovato i nostri medici completamente contrari a questa dieta.

Comunque: oggi 30 giugno è un mese esatto dall’ultima volta che ho dovuto fare il Micropam alla bimba, quel clisterino a base di valium che calma i muscoli e fa cessare la crisi convulsiva. So di bambini sui quali non ha effetto: con noi fortunatamente funziona, fa cessare rapidamente le convulsioni poi la bambina si addormenta profondamente per un’oretta.

Forza Pupetta!

bimbi e drago

 

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Lotto marzo

8 marzo 2016

Chi lo ama, chi lo odia.
Chi esce a fare baldoria, chi sentenzia contro il consumismo e le degenerazioni.
Chi rifiuta la mimosa, chi si offende se non la riceve.
Chi fa gli auguri, chi studia le origini della ricorrenza.

Indipendentemente da come la pensate sull’8 marzo, ecco una minuscola selezione di Grandi Donne.

Le Donne che lottano contro le discriminazioni, contro le violenze, i femminicidi, il maschilismo imperante.
Donne che combattono per eliminare l’infibulazione dalla faccia della terra.
Donne che scrivono e informano e in questo modo lottano contro la mafia.
Donne che vogliono la verità.
Donne che studiano, si affermano, sgomitano per ottenere ruoli solitamente destinati agli uomini.
Donne impegnate, che combattono rivendicando i diritti delle donne.
Donne creative, donne scienziate, donne astronaute, astrofisiche, politiche, attrici ma di quelle attrici che usano la propria fama per dar voce a chi non ce l’ha.

(qui sopra nell’ordine: Waris Dirie, Aung San Suu Kyi, Emma Watson, Margherita Hack, Marie Curie, Patrizia Moretti, Rita Levi Montalcini, Samantha Cristoforetti)

E non dimentichiamo le donne che hanno lottato affinchè noi oggi potessimo dare per scontato il diritto di voto.

suffragette

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Aiuto, mio figlio si arrabbia!

12 febbraio 2016

E’ stato un anno faticoso il 2015, le crisi della secondogenita hanno scombussolato un po’ tutti in famiglia e altri pensieri e situazioni ci hanno messo in crisi.

Il cambiamento più evidente lo abbiamo notato nel primogenito, che ultimamente ha scatti di rabbia a scuola mentre a casa è più tranquillo.
Nel tentativo di studiare il problema penso, rifletto, parlo, leggo… e mi sono imbattuta in questo libro: “Lascia che si arrabbi, capire e affrontare la rabbia di tuo figlio dai 2 ai 13 anni” di Francesca Broccoli.

lascia che si arrabbi

L’ho trovato ricco di interessanti spunti di riflessione:

  • la rabbia è una delle emozioni primarie e primordiali che portiamo con noi dall’inizio dei tempi perchè insieme alla gioia e la paura sono state indispensabili per la nostra evoluzione
  • essendo una emozione (dal latino ex-movere, portare fuori) serve a lanciare un messaggio che va decodificato
  • considerando che durante un attacco di rabbia il cervello del bambino non lavora normalmente a causa della sovra-tensione che sta subendo, sono molto utili gesti che portino ad aumentare i livelli di serotonina, quindi abbracci e coccole
  • la rabbia può assumere diverse forme: scenate eclatanti quando il bambino si sente libero di esprimerla, comportamenti apparentemente più tranquilli quando in famiglia la rabbia è vissuta come un tabù, qualcosa di negativo da nascondere: è utile che i genitori riflettano sul modo in cui viene vissuta la rabbia nella famiglia e come lo era nelle loro famiglie di origine
  • quando la rabbia si manifesta tra fratelli è fisiologica e quindi benigna: il rapporto fraterno è la prima palestra in cui i bambini esercitano la vita sociale e imparano a dialogare con i coetanei
  • i bambini devono imparare, con l’aiuto degli adulti, a regolare le proprie emozioni, a esprimere la rabbia in modo non distruttivo ma costruttivo
  • dietro la rabbia c’è sempre un messaggio che il bambino ancora non ha imparato a esprimere a parole
  • quando un bambino si arrabbia vanno evitati sistemi di premi/punizioni, alzare la voce per sovrastare la sua: l’unico strumento è il dialogo, aiutare il bambino a esprimere ciò che sta provando e dopo, passata la tempesta, aiutarlo ad analizzare ciò che è successo
  • quando un bambino è arrabbiato può avere difficoltà nello studio ma non per carenze cognitive bensì perchè tutte le sue energie sono impegnate nel grande lavoro che sta compiendo sul piano emotivo
  • la rabbia del bambino va affrontata in modo rispettoso e fruttoso, deve diventare momento e occasione di dialogo
  • non chiedetegli di calmarsi: in quel momento non è che non vogliono, ma proprio non sono in grado di farlo. Anche loro sono vittima delle nostre stesse sensazioni, spaventati, affaticati, confusi

“Ciò che dobbiamo sperare è di rendere la rabbia un fuoco che cucina anziché un fuoco che brucia.”   Clarissa Pinkola Estes

“la rabbia non è solo inevitabile, è necessaria. La sua assenza indica indifferenza, la più disastrosa delle mancanze umane”  Arthur Ponsonby

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costume di carnevale dell’ultimo minuto

7 febbraio 2016

Avete un maglione rosso?

Avete del cartoncino nero e giallo?

avete una matira nera per gli occhi?

Allora in 5 minuti potete confezionare il vostro costume da Incredibile!

Con il cartoncino create la i da attaccare sul maglione rosso

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e con la matita per gli occhi disegnate la maschera sul vostro viso.

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et voilá!