Archive for ottobre 2010

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Maschi vs femmine

20 ottobre 2010

Sul blog Genitoricrescono questo mese si parla di differenze di genere.
Io mi sento chiamata in causa per due motivi: il primo è che ho due bimbi, un maschio e una femmina.
No, non fatemi gli applausi che a me quelli che mi dicono “Che brava, hai fatto la coppia” mi danno sui nervi.
Essendo di sesso diverso già mi sono posta il problema delle stanze: per ora dormono insieme ma crescendo vorrei che ognuno di loro avesse la sua stanza, proprio perchè essendo un maschio e una femmina arriverà il momento in cui avranno bisogo della loro intimità.
Sono ancora piccolini, 2 anni e 4 mesi il primo, quasi 6 mesi la seconda, quindi ancora non ci sono le questioni dei giocattoli “per lui e per lei”.
Però già noto alcuni aspetti nel primogenito che mi fanno riflettere sulla differenza di genere.
Quando mi vede che mi trucco (rarissimamente) lui mi guarda interessato e poi dice “Anche io anche io!!” e io confesso di avergli detto “Ma no cucciolo, le femmine si truccano, i maschietti no. Hai visto? Mamma si trucca e invece papà no”. Poi ci ho riflettuto: ho davvero paura che permettendogli di giocare coi miei trucchi da grande sfilerà al gay-pride? E pensandoci mi sono risposta di no: penso che per lui siano colori come altri, solo più divertenti perchè si spalmano sulla faccia.
Un’altra cosa che mi ha tanto intenerito è il fatto che il pupo mi imita nel prendermi cura di lui e della sorellina: quando gli ho tolto il pannolino quest’estate, lui ha “fatto lo stesso” con un pupazzo che aveva, lo metteva sul water, faceva “psss pss”, poi prendeva la carta igienica e lo puliva. Oppure mi imita quando allatto la sua sorellina: prende un pupazzo, lo culla lo stringe al petto, inclinato nel modo giusto! e dice “pappa”.
Ecco, questa cosa mi fa una tenerezza incredibile: il mio ometto che allatta il pupazzo.

Il secondo motivo per cui mi è piaciuto molto l’argomento della differenza di genere è che mi sento io stessa molto “maschile”. Da piccola ho giocato tantissimo con le costruzioni e anche con le pistole giocattolo,  ho fatto ingegneria senza che nessuno mi dicesse che era roba da uomini (e mi sono laureata in 5 anni e mezzo tiè). Mi è sempre piaciuto fare lavori manuali, fare i buchi nel muro col trapano, giocare a pallone quando le ragazze stavano a bordo campo a fare il tifo, fare le montagne russe con gli amici quando le ragazze preferivano stare giù ad aspettare.
Ma non per questo mi sento meno femminile: la femminilità è qualcosa che si emana indipendentemente da ciò che si fa, è un modo di essere e di comportarsi.

Quindi ricapitolando: se mia figlia da grande vorrà fare giochi cosiddetti da maschi non glielo impedirò, così come intelligentemente non lo impedì mia madre a me. E quando mio figlio vorrà “truccarsi” lo faremo insieme e ci divertiremo un mondo.

maschio femmina

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Mia madre è morta di cancro.

18 ottobre 2010

Oggi è una giornata dedicata alla lotta contro il cancro al seno.

A mia madre trovarono un tumore al seno nel 1997: lei aveva 48 anni.
Le dissero che era fortunata perchè era piccolo, era all’inizio e quindi aveva ottime probabilità di sopravvivenza.
Quando si dice la prevenzione… lei fece la mammografia e questo la salvò.
La operarono, fece la chemioterapia, la radioterapia. Sembrava guarita.

Dopo 8 anni ecco comparire una recidiva: nei tessuti cicatrizzati della prima operazione ecco di nuovo il tumore.
La ri-operarono, fece di nuovo la chemioterapia, la radioterapia. Non si è più ripresa.
Il tumore si è lentamente esteso alle ossa e ai polmoni: si è spenta il 25 marzo del 2008.
Aveva 58 anni. Io ne avevo 28 e aspettavo il mio primo figlio.

Quando sento parlare  di iniziative “contro il cancro al seno” mi viene rabbia.
Rabbia perchè mia madre è morta.
Rabbia perchè lei ha lottato nel suo piccolo e non ce l’ha fatta.

Quindi io oggi sono ARRABBIATA e NON partecipo alla giornata mondiale per la lotta contro il cancro al seno.

nastro rosa

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Una borsa

7 ottobre 2010

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Come ti riciclo un paio di vecchi jeans

6 ottobre 2010

Occorrente: un paio di jeans da buttare, macchina da cucire, filo, forbici.

Procedimento:
– ritagliate i jeans;
– ricavate due forme per realizzare la pochette;
– cucitele tra loro;
– applicate del velcro per la chiusura.

Et voilà!
Una mini-pochette, dimensioni circa 15×15 cm.