Archive for the ‘Fotografie’ Category

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Benvenuto Settembre: e ora forza, puoi fare di meglio

1 settembre 2016

Caro Settembre,
benvenuto!
Certo, avrei preferito non cominciare il nuovo mese con una doppia crisi della piccola. Guarda che in questo caso non vale il detto “Two gust is mègl che uàn…”
Per la prima volta da quando ha cominciato ad avere le crisi epilettiche, oggi abbiamo avuto un episodio doppio, ovvero prima crisi alle 4,30 bloccata con Micropam, seguita da seconda crisi alle 7,30 bloccata con un altro Micropam.

Micropam santo subito, nel giro di pochi minuti distende i muscoli e blocca le convulsioni: ma di solito una volta fatto un clisterino stavamo tranquilli una settimana almeno, oggi invece solo 3 ore.

Insomma caro signor Settembre, vedi un po’ che puoi fare… che chi ben comincia è a metà dell’0pera.

Questa estate è volata tra una crisi e l’altra, notti insonni, programmi di viaggi saltati,  un ricovero ospedaliero non per la piccola come ci si potrebbe aspettare ma per il grande, che si è preso un virus che lo ha disidratato a forza di vomitare.

Ci siamo fatti un paio di giorni rosicchiati in spiaggia, una puntata veloce a Pisa a vedere la torre pendente e a Vinci a vedere il museo Leonardiano, che il primogenito ha gradito moltissimo portando questo nome così importante.

Per il resto lavoretti in casa, muri muretti, impasta cemento, taglia il legno, salda il ferro… che estate sarebbe senza un po’ di manovalanza?

e poi sei gattini in più, un dentino in meno, e il campeggio in giardino: che fai, passando da Decathlon e vedendo una gigantesca tenda 4 posti in offerta… non la prendi? Così fai provare ai bambini (e a te stessa) le giUoie del campeggio con la comodità della casa a due passi.

insomma… benvenuto Settembre, e per favore metticela tutta!

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L’arte del mattoncino

3 marzo 2016

Siamo andati, marito bimbi ed io, a vedere la mostra di Nathan Sawaya a Roma, The art of the Brick, ovvero la mostra delle sculture realizzate con i lego.

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Devo dire che tra i quattro io e il primogenito eravamo i più entusiasti: lui correva da una parte all’altra dicendo “guarda questa! e guarda questa!!” mentre io mi soffermavo di più davanti ciascuna opera. Fosse stato per lui avremmo finito il giro in 3 minuti tanto era il suo entusiasmo.

La mostra mi è piaciuta un sacco, non solo per le opere stesse, davvero ben fatte e originali, ma anche per il concetto che l’intera esposizione esprime. L’artista era un affermato avvocato non soddisfatto della propria vita lavorativa, che ha lasciato per dedicarsi a ciò che lo faceva stare bene: giocare con i Lego!
Ha abbandonato una carriera universalmente riconosciuta come realizzata e di successo per mettere al primo posto la propria serenità. Ha trasformato il gioco in arte.

Ci sono le riproduzioni bidimensionali di quadri famosi, usando i mattoncini come mosaici, messi in verticale in modo che l’immagine sia ottenuta tramite l’alternanza dei colori della parte piatta e liscia.

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Ci sono le riproduzioni tridimensionali di quadri famosi, come l’Urlo di Munch, dove l’immagine ha una maggiore profondità.

Ci sono le riproduzioni di statue e monumenti, dove è quasi palpabile la pazienza e il lavoro dietro alla sistemazione di migliaia di mattoncini (per il Partenone ad esempio ne sono stati usati quasi 18 mila)

E poi ci sono le sculture ideate dall’artista, dove esprime sè stesso.
Grandi figure umane che si tolgono la faccia come una maschera, una persona con le braccia in alto che si trasformano in una scala sulla quale lui stesso sta salendo (” A volte quando stai cercando di fare un passo avanti, non c’è bisogno di guardare oltre te stesso: siamo tutti molto più capaci di quanto pensiamo“)

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C’è la persona trattenuta da mani: “Qualunque siano i tuoi desideri nascosti, ci saranno sempre delle mani pronte per riportarti indietro. La sfida della vita è nel ritrovare la forza di fuggire da quelle catene.”

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L’intera mostra è un inno alla creatività, alla individualità, al non conformarsi, all’esprimere sempre e comunque ciò che si ha dentro.

è un inno al nostro bambino interiore.

Un inno alla semplicità: così come in piccoli mattoncini di plastica, con i quali abbiamo giocato tutti da piccoli, possono nascondersi opere d’arte, allo stesso modo nelle più semplici cose della nostra vita quotidiana si possono nascondere meraviglie. Sta a noi vederle, scovarle, apprezzarle e tirarle fuori.

e per non dimenticarmelo, ho acquistato la tazza con il motto di Sawaya: L’arte non è un optional, è necessaria perchè rende felici le persone. è necessario farla, l’arte, se si vuole esprimere la propria creatività, ed è necessario visitarla, regalandoci momenti di svago.

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Cartellina porta-disegni

17 dicembre 2010

Cosa confezionare a mano per un uomo, mio padre, con stoffa e cartone?
Dato che dipinge e disegna ho pensato a una cartellina porta-disegni.
Un pezzo di cartone rivestito di stoffa, 6 laccetti ricavati dalla stessa stoffa: et voilà, il regalo di Natale è pronto.

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Cucendo

17 dicembre 2010

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Robe natalizie

9 dicembre 2010


passeggiata a piazza Navona (che fortuna… piove!)


l’albero del Pincio (mica basta una scala per farlo…!)


Il nostro albero di Natale: work in progress (quella palla è proprio in buone mani…)


Il nostro albero, ultimato.


Fotografata nella palla.