Archive for febbraio 2014

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La deposizione dell’uovo

13 febbraio 2014

Abbiamo quattro galline, due sono troppo piccole e comincieranno a fare le uova tra un po’.
Tra le altre due non sapevamo chi fosse a deporre quel bellissimo uovo tutto bianco che troviamo.

Oggi è una bellissima giornata così ho aperto la gabbia esterna del pollaio mobile e loro sono uscite a razzolare libere nel terreno.
A un certo punto Bianchina è rientrata nella casetta, ma trovandola priva di paglia (perchè la dovevo sostituire) è uscita di nuovo.
Ho subito messo la paglia nuova e pulita e chiuso lo sportello del nido e mi sono seduta a osservare.
BIanchina è rientrata e, trovando il posto di suo gradimento, si è accovacciata.
E’ rimasta li seduta cinque minuti, poi ha cominciato a gonfiare tutte le penne ed è rimasta immobile: se ne stava li gonfia come una palla ferma ferma, mi sembrava di percepire il suo sforzo.
Poi si è “sgonfiata” e ha cominciato a prendere con il becco dei fili di paglia e metterli dietro di sè. Finita questa operazione si è alzata, è uscita dalla casetta e si è esibita in un sonoro “Cocococodè!”, un verso molto diverso dal solito borbottio che fanno, sembrava un voler dare alle compagne la lieta novella.
Ha bevuto dalla vaschetta dell’acqua ed è uscita a razzolare con le altre.

Ho aperto lo sportello del nido e l’uovo bianco bianchissimo era li, tutto lindo e ancora caldo.

Questa vita di campagna offre spettacoli a volte, meglio della tv!

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Del giorno in cui ho conosciuto Veronica

3 febbraio 2014

Quattro o cinque anni fa frequentavo un forum di mamme che era per me un punto di riferimento sull’argomento maternità. Non avendo mia mamma cui chiedere consigli, avevo cercato su internet persone con cui confrontarmi sui dubbi e sulle esperienze da neo mamme. E non si parlava solo di cose da mamme, ma anche di cose da donne, la vita di coppia, la vita lavorativa, di tutto un po’.

Un bel giorno una ragazza scrisse un post in cui confidava per la prima volta ciò che le era successo da qualche tempo. Con un marito e due figli, si era innamorata di una donna. E ovviamente era molto in crisi su come comportarsi con la famiglia.
Noi altre le facemmo sentire tutta la nostra vicinanza virtuale e provammo ad analizzare la situazione.
La cosa più importante era che lei fosse serena con sé stessa, il resto si sarebbe sistemato.
Il problema potevano essere i bambini, non tanto per come avrebbero reagito, ma per come sarebbero stati visti a scuola dai coetanei. I bambini sanno essere crudeli con chi vive una situazione diversa dalla loro. E l’Italia diciamocelo non è ancora un paese in cui l’omosessualità è accettata con tranquillità da tutti.

Sono passati gli anni e questa ragazza ha sistemato tante cose della sua vita. Ha fatto innanzitutto pace con se stessa accettando la propria omosessualità. E a questo primissimo tassello se ne sono aggiunti nel tempo altri, non sempre facili, ma che hanno formato un mosaico che oggi è coloratissimo.

Le sue vicende le racconta lei stessa nel suo blog, e lo fa davvero molto meglio di me, vi consiglio di andarlo a visitare.

Io però voglio raccontarvi di quando questa ragazza, dopo anni di conoscenza virtuale, l’ho abbracciata dal vivo.
Il forum col tempo è stato un po’ abbandonato, ma è stato la piattaforma di lancio per tanti bei rapporti, alcuni virtuali altri anche reali, che continuano tuttora soprattutto sui social network.
E così l’altro giorno leggo che Veronica è di passaggio a due passi da casa mia. Così ci mettiamo d ‘accordo per vederci di pomeriggio.

Ho detto ai bambini che avremmo avuto ospiti:

Ma lo sapete che vengono a trovarci dei bambini oggi pomeriggio?

Davvero?” chiede il più grande, Leonardo “e chi sono?

Viene la mia amica Veronica con la sua fidanzata e i loro figli

e i mariti?” chiede lui, cercando di inquadrare questi nomi all’interno di una famiglia tradizionale.

No i mariti non ci sono….

E come hanno fatto a fare dei figli senza i mariti?

Beh no li hanno fatti con un marito, però sai, a volte le persone si lasciano e così è successo anche a loro. Poi loro due si sono incontrate e si sono innamorate”.

C’è chi mi dice che 5 anni è presto per raccontare queste cose a un bambino.

Secondo me invece se tutti i bambini crescessero sapendo che ci sono uomini che si innamorano delle donne, ma anche uomini che si innamorano degli uomini, e viceversa, non si stupirebbero poi da grandi.

Non capiterebbero più storie di ragazze adolescenti che soffocano i loro veri sentimenti per paura del giudizio degli altri.
Non ci sarebbero più genitori che cercano di indirizzare i propri figli nella direzione ritenuta giusta, per paura che la società potrebbe altrimenti non accettarli.
I bambini sono un terreno fertile che sta a noi genitori coltivare con i giusti semi. Se semineremo conoscenza, otterremo persone rispettose degli altri. Se avremo paura di seminare, otterremo persone ignoranti e terrorizzate da tutto ciò che non rientra nei rigidi schemi che conoscono.

È stato bellissimo ieri vedere dal vivo quella ragazza che anni fa scriveva le sue prime”confessioni” su un forum, come tastando il terreno di ciò che avrebbe pensato il mondo di lei. Quella ragazza è diventata oggi una donna solare, serena e felice.
E i suoi bambini sono lo specchio di questa serenità.

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