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Mindfulness quando meno te l’aspetti

8 febbraio 2016

Pomeriggio in piscina.
No, non nel senso che sono nella vasca a nuotare, bensì sono seduta fuori sul divano delle mamme che aspettano i pargoli.
Leggo un divertentissimo Ragazze mancine di Stefania Bertola, acquistato in offerta lampo kindle qualche giorno fa.

ragazze mancine

A un certo punto sollevo un attimo lo sguardo dal mio ebook reader e mi ritrovo in un momento di mindfulness.la via dell'artista
Mi viene in mente uno dei consigli di Julia Cameron nel suo La via dell’artista: l’astinenza dalla lettura. La lettura è un ottimo sistema per trascorrere il tempo quando ci annoiamo. Ma astenersi dalla lettura proprio in questi momenti stimola la creatività.

 

La lettura distrae dal qui e ora, immerge in un altro mondo, altri pensieri, guidati dalle parole e dalle pagine che leggiamo. Ma posando un momento il libro e alzando gli occhi ci accorgiamo che c’è il mondo intorno a noi.

Studio con curiosità il variegato mondo della mamme che aspettano. La maggior parte di loro ha lo sguardo fisso sullo schermo del cellulare: dita che scorrono, cliccano, zoomano, digitano, inviano segnali digitali in un mondo virtuale.
Pur incontrandosi due volte a settimana nello stesso posto alla stessa ora, non sentono l’esigenza di scambiare qualche parola tra loro.

Questo comportamento mi colpisce ancora di più quando coinvolge tutta la famiglia: mamma e figlia/figlio, ciascuno con il proprio smartphone, nessun contatto, nessuna comunicazione.

come-inviare-sms-dal-pc-al-cellulare-gratis

Più lontano, come in un altro emisfero, un gruppetto di donne intente in una vera e propria conversazione vecchio stile. Sedute in cerchio intorno a un tavolino, si guardano negli occhi, ascoltano una la voce dell’altra, ridono una alle parole dell’altra.
Avranno i cellulari scarichi?
No, so che è il loro modo di essere perchè ogni settimana vedo le stesse facce chine sui cellulari e le stesse facce intorno ai tavoli.

Mamme che parlano, mamme che ascoltano, mamme che digitano, mamme che sbadigliano, mamme che sorseggiano un caffè.
E poi ci sono io, che le guardo, tiro fuori un quadernetto che ho sempre con me, e comincio ad annotare pensieri sparsi.

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