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Scuole

18 febbraio 2013

Premessa: i miei bimbi vanno in una scuola privata.

Due anni fa mi ero informata per la scuola  statale della città dove abitiamo per mandarci il primogenito, ma vista la negativa impressione che ne ho avuto e visto il progetto di trasferirci entro breve, ho preferito continuare a mandarli nella stessa scuola.

Ora vi propongo un gioco: trovate le differenze tra queste due situazioni.

Situazione 1:
Dialogo telefonico avvenuto due anni fa con la scuola comunale della città dove viviamo.

io: “Buongiorno vorrei avere una informazione: quando è possibile vedere la scuola in vista della pre-iscrizione?
scuola: “Ma signora… hàhàhà… non è possibile una cosa simile!
io: “Ma, quindi neanche in orari in cui non ci sono i bambini…?
scuola: “No no signora!
io: “Quindi immagino non facciate gli Open-day…
scuola: “Open cosa?

Poi in seguito ho saputo che il pranzo viene da fuori, con catering “economici” e non sempre di buona qualità, che la scuola non organizza nè gite nè tantomeno recite di Natale.

Situazione 2:
Citofono alla scuola comunale della città dove andremo a vivere.

io: “Buongiorno scusi, potrei avere qualche informazione sull’iscrizione alla scuola materna?
bidello: “Certo entri.”

Il bidello mi porta in classe a parlare direttamente con la maestra.
La maestra ascolta la nostra storia, il progetto di trasferirci lì entro settembre e si mostra entusiasta all’idea di due nuovi bambini nella scuola. E’ un paese piccolo e due studenti in più fanno numero.
maestra: “Vuole fare un giro della scuola?
io incredula: “… se non disturbo… volentieri!
maestra: “Venga venga, c’è l’altra maestra coi bambini. Qui ci sono le classi… qui c’è la mensa, qui c’è la cucina, venga le presento la cuoca. Abbiamo due cuoche che cucinano ogni giorno il pranzo dei bambini. Qui usiamo solo prodotti locali e se un bambino ha particolari esigenze basta dircelo e cuciniamo qualcosa apposta per lui. Venga, qui c’è la palestra, qui c’è la sala di informatica con 14 computer per avvicinare i bambini all’informatica…

Ecco: ora tocca a voi. Trovate le piccole differenze!

a scuola

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3 commenti

  1. Direi grandi differenze, beh vai a trovare il meglio…


  2. immagino che nella scuola “futura” vadano meno bambini, o sbaglio?

    bene, sono contenta per il cambio 🙂


  3. Molti meno bambini! Il paese è piccolo, i bimbi sono pochi. Il che può anche avere il vantaggio di un minore rapporto alunni/maestre.



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