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Il gatto con gli stivali

5 aprile 2012

Quando il corriere mi ha portato il pacchetto del progetto UniversalBlogClub ero entusiasta perchè dentro c’era il Gatto con gli stivali. Shrek mi era piaciuto tantissimo e così nutrivo grandi aspettative per le gesta di questo adorabile gattone.

Anche il bimbo grande era contento perchè aveva già visto in giro pubblicità di questo cartone e non vedeva l’ora di poterlo vedere.
Durante il pisolino pomeridiano della sorellina ci siamo spaparanzati nel lettone io e lui e ci siamo messi a vedere il cartone.

Alla fine, non sapevo come mai, ma mi era rimasto un po’ di amaro in bocca: non era come quei film di animazione dove ridi di gusto e ti rilassi, ma mi aveva lasciato con un senso di insoddisfazione.
Poi ho capito come mai.

 C’è una vena di tristezza che attraversa l’intera storia: l’ingiustizia con cui il protagonista viene accusato di crimini che non ha commesso, l’allontanamento dal luogo dove vive e dalle persone che ama, la ricerca del riscatto, il tradimento.
Di solito in questi cartoni c’è il protagonista che combatte con un cattivo che è ben individuato dall’inizio: qui invece è alla fine che si scopre chi sia realmente il cattivo. E il tradimento da parte di una persona di fiducia è una cosa terribile.
Non so quanta di questa tristezza abbia colto mio figlio, è piccolino, non ha ancora 4 anni.
Mentre in Kung Fu Panda aveva ben visualizzato da subito il “pavone cattivo” qui c’erano si i due briganti bruttissimi e cattivissimi (che poi, molto più umani di quanto ci si potesse immaginare, con il tenero desiderio di paternità da parte di lui), ma poi alla fine ha visto che i cattivi non erano solo loro.

A parte questo, la grafica è come sempre spettacolare e la voce di Banderas che doppia anche la versione italiana dà quel tocco in più a questo simpatico personaggio.

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One comment

  1. Interessante, non ho visto il film, ma mi sarei aspetta anch’io un’ora e mezza di risate…in effetti anche Shrek può essere compreso fino in fondo solo da un pubblico adulto che ne capisce le sfumature e i riferimenti.
    Intanto tuo figlio avrà sicuramente colto gli altri aspetti positivi di cui parli, grafica e animazione.

    Buona Pasqua!



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