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Realtà vs fantasia

19 dicembre 2011

Siamo nel periodo più magico per i bambini, il Natale: questi giorni per loro sono pieni di attesa, magia, fantasia, elfi e folletti e quel signore panzuto che la notte di Natele scenderà giù dal camino a portare un sacco di regali.

Non mi ricordo com’era la mia attesa di Babbo Natale quando ero molto piccola: mi ricordo bene invece la vigilia a casa dei nonni con gli zii, quando si cenava e il mio occhio andava curioso a quel mucchio di pacchetti che dopo cena avrei avuto l’onore di distribuire a  tutti.
Mio marito invece proviene da una famiglia scarsamente incline ai festeggiamenti: nè il Natale nè i compleanni sono mai forieri di grandi feste e regali a sorpresa. Ne consegue che lui stesso non è il tipo che ama le ricorrenze.

Ma quest’anno il primogenito ha 3 anni e mezzo ed è finalmente abbastanza grande da capire tutto quello che sta succedendo in questo periodo: e qui i nostri due diversi modi di vivere le feste si scontrano.
Io vorrei far vivere ai bambini il Natale come una festa magica, lui non vorrebbe nemmeno raccontargli di Babbo Natale per non fargli poi vivere il trauma della scoperta di essere stati presi in giro.
Ma secondo me fargli vivere questa fantasia dell’esistenza di Babbo Natale non significa prenderli in giro, significa dar loro qualcosa cui hanno diritto, qualcosa che possono fare ora o mai più ovvero credere  a una favola e viverla.

Chissà, sbaglierò… forse da grandi mi odieranno per averli amorevolmente presi in giro…

Questo post partecipa al blogstorming di Genitori Crescono.

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10 commenti

  1. No, non ti odieranno, conserveranno invece dentro di loro il ricordo di questi magici momenti…anche mio marito è cresciuto in una famiglia dove non si festeggiava nulla e il compito di portare avanti queste tradizioni è toccato a me… è un compito bellissimo, che ti regalerà molte emozioni.
    Quando sarà il momento giusto, gli racconterai la verità, ci soffriranno magari un pochino, fa parte della vita, ma i sogni che avrai regalato loro non verranno cancellati da questa scoperta!
    Ho fatto leggere il tuo post alle mie figlie, per conoscere il loro punto di vista e mi hanno detto che per loro sono stati momenti magici e indimenticabili…
    Non mi resta che augurarvi un Buon Natale!


  2. Grazie mille Lolle e grazie alle tue figlie per la consulenza 🙂
    Io non ricordo il trauma della scoperta della non-esistenza di Babbo Natale, ricordo che un anno (non saprei dire quale) cercavo di immaginare quale persona mettesse i regali sotto l’albero…
    è una delle cose che mi piacerebbe chiedere a mia madre…


  3. Ricorda sempre che bambini ADORANO le favole.
    Nella mia famiglia, sia da parte di padre che di madre, il natale era molto sentito… quindi io e mio fratello siamo stati tirati su a panettone e Gesù bambino che portava i doni ai bambini buoni.
    Da una certa età in poi, invece di trovare i regali sotto l’albero la mattina dopo, addirittura rimanevamo svegli fino a tardi… e non sai la fatica che facevano genitori, nonni e zii a mettere i regali sotto l’albero solo pochi minuti prima di mezzanotte senza che ce ne accorgessimo! =^_^=
    E ti assicuro che, arrivati ad una certa età, quando abbiamo scoperto (da soli) che era tutta una favola, nonostante tutto non ne siamo rimasti traumatizzati e non ci siamo arrabbiati con i nostri parenti… l’abbiamo semplicemente vista per quello che era, cioè un modo per rendere tutto più meraviglioso e inculcarci la necessità di comportarci bene. 😉


  4. Grazie Matteo, mi rincuora sapere che allora sono sulla buona strada. Ho letto che la fantasia e l’immaginazione sono importantissime per i bambini e li aiuta nella crescita e nello sviluppo.
    E non vedo l’ora di vedere la faccia del primogenito quando scoprirà che Babbo Natale è passato a casa nostra per portare un regalo proprio a lui 🙂


  5. Credo che la sensazione provata dall’attesa di Babbo Natale sia un ricordo piacevolissimo per tutti quelli che l’hanno sperimentata. Sono d’accordo con te di farla vivere anche ai tuoi figli e di riviverla tu assieme a loro e di far durare questo segreto il più a lungo possibile. Sarà il tempo poi a mettere al momento giusto qualche dubbio e in quel momento allora lo scoprire la realtà sarà meno traumatizzante. Mio figlio è venuto a conoscenza della verità a 8 anni per la cattiveria di un suo compagno di scuola che aveva fratelli più grandi. Eravamo ai primi di dicembre. Si era tenuto il magone tutto il giorno e dopo che era già a letto, era uscito dalla camera chiedendo a voce alta a noi che eravamo in soggiorno: “è vero che Babbo Natale siete voi?” e, sbattendo la porta dietro di sé per non sentire la risposta, si è rimesso a letto. Io sono rimasta male perché non me l’aspettavo e mi sono detta “e adesso…?”. Allora sono andata da lui e abbracciandolo gli ho raccontato la verità. Quell’anno è stato molto bello perché ho vestito lui da Babbo Natale ed è stato invece lui a fare la sorpresa ai nonni che non sapevano niente. E’ stato il nostro segreto! Ancora oggi ha un felice ricordo.


  6. Ma i bambini sono bravi…vivono la favola ma in fondo al loro cuore lo sanno che non è la realtà…e questa consapevolezza piano piano “emerge” e quando sono pronti approdano felicemente alla realtà. Io almeno la penso così.
    Io credo che creare un’atmosfera di festa e gioia sia un regalo bellissimo


  7. Buon Natale!!!


  8. Auguri a tutti!!


  9. ho due bimbe piccole alle quali sto facendo conoscere la magia e alla favola di babbo natale! la vigilia di natale la grande di 3 anni ha visto babbo natale scendere dalle scale e lasciare una sacca piena di regali che corrispondevano proprio a quelli scritti nella “sua” letterina! dapprima aveva paura e tremava in braccio al papà… poi quando ha capito è stata tutta eccitata! non mi pongo il dubbio di cosa diranno quando capiranno che si è trattato solo una dolce bugia! ho 2 nipoti ormai grandi e sono tutti contenti di far conoscere la magia di babbo natale alle cuginette! quando hanno cominciato a sospettare che fosse tutto solo una bella favola, invece di accusare i genitori, hanno accusato gli amici di scuola di voler interrompere quel sogno e quella magia del natale!
    erano dispiaciuti di aver scoperto che babbo natale non esistesse, ma soprattutto di aver capito che era il momento di crescere e di smettere di sognare! ma la cosa più bella è che con i genitori e tutta la famiglia hanno fatto finta di crederci… proprio xchè non volevano smettere di sognare! 🙂 spero tanto che anche le mie bimbe possano vivere la magia del natale così come l’hanno vissuto i miei nipoti!


  10. Cara Sbirula grazie per il tuo racconto! Anche il mio grande quest’anno ha vissuto il passaggio di Babbo Natale, quando tornati a casa abbiamo trovato i regali sotto l’albero. Ho deciso che è giusto così, è giusto che sognino e al momento in cui scopriranno che in realtà non esiste… ci penserò poi.



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