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Abbiamo visto “Diego il soccorritore di animali”

3 novembre 2011

I dvd tra cui scegliere questo mese per il progetto di Universalblogclub erano 3: appena ho aperto la busta, il primogenito si è catapultato a esplorarne il contenuto e ha tirato fuori Barbie e l’accademia per principesse. Sicuro di sè ha esclamato “Guardiamo questo!” e io (e vittima dello stereotipo principesse=femminucce)  “Ma è un cartone per femminucce”, e lui “Ma a me piacciono le femminucce!”. Alchè ho pensato, perchè no, proviamo a guardarlo insieme.

Dopo 5 minuti di visione se ne è andato in camera sua a giocare, a indicare che il cartone non aveva catturato la sua attenzione. D’altra parte non aveva catturato nemmeno la mia: la grafica rendeva i personaggi molto poco espressivi, e per me, appassionata di grafica digitale reduce dalla visione di Rapunzel (insuperabile dal punto di vista della grafica e dell’animazione), era una pecca non da poco. Inoltre la vecchia storia della ragazza povera che sogna non di frequentare l’università ma di andare in una fantomatica accademia per principesse mi ha subito fatto passare la voglia di proseguire nella visione.

Siamo passati al secondo dvd contenuto nella busta, ovvero Zhuzhupets, ma nemmeno i cricetini cantanti e ballerini hanno ghermito l’attenzione del mio primogenito…

Ma fortunatamente, dulcis in fundo, ecco emergere dalla busta il beniamino del mio primogenito, il suo eroe, colui del quale sa tutta la sigla a memoria: Diego il soccorritore di animali!



Il primogenito già conosce e apprezza Diego, appuntamento quasi quotidiano alla tv: grazie a questo cartone già conosce un sacco di animali dei quali anche io ignoravo l’esistenza.
In ogni episodio, Diego è impegnato ad aiutare qualche animale in pericolo: durante l’impresa ne impara il verso e le abitudini, aiutato dal suo inseparabile zaino S.O.S che può trasformarsi in qualsiasi cosa. Diego è dotato di tantissimi gadget tecnologici, rilevatori gps, macchina fotografica con superzoom, orologio rice-trasmittente: tutti oggetti affascinanti che il primogenito fantastica di utilizzare anche lui.
E oltre a Diego ci sono i suoi amici e familiari che ogni tanto compaiono ad aiutarlo: i suoi genitori e sua sorella sono tutti impegnati in attività naturalistiche e così anche i suoi amici, che spesso provengono dalle più diverse zone della terra: un bel modo di iniziare i bambini alla multiculturalità.

Molto semplice nella grafica, Diego è un cartone interattivo, durante il quale Diego aspetta le risposte dei piccoli telespettatori e ne richiede l’aiuto per completare la missione: e non parla solo in italiano, ma anche in inglese, altro bel modo per insegnare ai bambini le prime parole in questa utile lingua straniera.

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4 commenti

  1. “la grafica rendeva i personaggi molto poco espressivi”… concordo in pieno! -.-‘
    Avendo 4 nipotine, ho visto qualche pezzo di quasi tutti i film di Barbie, e in effetti se avessero usato delle bambole vere in “stop-motion”, i personaggi avrebbero avuto una mimica facciale MOLTO maggiore… è_é

    Quanto a Diego, e in generale tutti i cartoni istruttivi, sono sempre i benvenuti.
    Quand’ero piccolo io (parlo di circa 30 anni fà), c’erano dei cartoni che presentavano i più famosi inventori della storia (Archimede, Pitagora, Leonardo, Galileo, Nobel, i fratelli Wright, ecc. ecc.), e che non ho mai più visto.
    Per farla breve, alle elementari risolsi un problema di geometria proprio grazie a quello che avevo visto in uno di quei cartoni… quando la maestra mi chiese come avevo fatto, glielo spiegai, e lei rimase veramente colpita! Uno dei momenti più appaganti della mia vita! =^_^=

    P.S.: “Ma a me piacciono le femminucce!”… stà attenta, hai un latin-lover in casa! XD


  2. Buongiorno Matteo!
    L’espressività di quelle Barbie era veramente scarsa: hai proprio ragione, quasi pari alle bambole vere e proprie.
    E se proprio devono guardare i cartoni, che siano di quelli da cui imparano qualcosa!

    ps: dici che mi devo già preoccupare? 😛


  3. I dvd di questo mese non sono stati molto apprezzati neanche dai miei figli. Barbie è stato definito un cartone da femmine ed è ancora là. Abbiamo visto Zhu zhu che non era male e ora ci manca Pina, noi non avevamo Diego…


  4. Detto tra noi, nessuno dei dvd arrivati finora, tranne Diego, ha riscosso un grande successo: grandi fan della Pixar dobbiamo ancora trovare qualcosa che tenga il confronto 😉



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