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Un progetto che ci frulla nella testa

2 settembre 2010

Mio marito s’è stufato dei ritmi frenetici della città, anche se abbiamo la fortuna di vivere già un po’ fuori città, con giardinon e tutto il resto.  Si è stufato del traffico che lo blocca in macchina ore.
E ha un sogno: vivere in campagna, con gli animali, l’orto e tutto il resto.
Ha la passione per il fai-da-te quindi vorrebbe costruire da sè la nostra nuova casa, rigorosamente in legno, e dotata di tutti i sistemi di alimentazione energetica alternativa: pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici, mini-eolico, stufa a pellet, riscaldamento a pavimento.
Stiamo fantasticando su una nuova vita in campagna, dove seminare e raccogliere verdura, con il frutteto per la nostra frutta, con un uliveto per produrre l’olio, con la mucca per avere il nostro latte, le galline per le uova.
E magari delle stanze da adibire a bed&breakfast.
E dedicarci a questa nuova attività, senza lo stress della città e poter trascorrere più tempo insieme, come famiglia.

Finora non abbiamo trovato sostenitori: parenti e amici sgranano gli occhi quando ne parliamo, ci prendono per matti. “Un progetto irrealizzabile” ci dicono.
E non sanno che così facendo ci sfidano a tentare. 😉

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27 commenti

  1. E cosa state aspettando???? Buttatevi in quest’avventura…aò! tienimi informata che io sarò la tua prima cliente 🙂
    Ad Anzio ci sono stata per tutta l’estate!! dove sei che non sei nel nostro bel paesello?
    Baci!!


  2. io sono con voi, quando aprirete il b&b fammelo sapere, chissa se non faccio una capatina…


  3. Ieri raccontavo a marco di un articolo su Repubblica dove parlavano dell’insalata contaminata… e mi fa.. “Vedrai che bisognerà fare come dice Renato, vedrai tu!!” :-))
    Non siete pazzi, ma la scelta l’è dura!!!


  4. Fra: sono tornata a casa che il marito lavora e il primogenito va al nido. Dove ti contatto la prossima volta che vengo ad Anzio che coi DM su twitter non rispondi?
    Monica: ti prenoto una stanza da subito 😉
    Ombretta: una doppia pure per te 😛 Aggratis! e tutta decorata coi girasoli!


  5. proprio un bel sogno….piacerebbe da matti anche a me!!! e ci penso e ci ripenso da tanto..voi almeno già siete fuori dal caos con una casa in un luogo tranquillo io darei subito la mia a Trastevere per una bella casetta fuori città!!! Poi sai, senza un lavoro che ti lega sarebbe anche più facile darci un taglio, vero è che almeno Lui deve continuare a lavorare sennò non si và avanti!! però vedo che siete informati su case “eco-compatibili”, saprei a chi chiedere se capitasse l’occasione!!! Bacino


  6. Infatti io sono libera dal punto di vista lavorativo: tra il fare la casalinga qui e il gestire un BB o anche solo l’orticello in campagna, secondo me mi diverto di più nel secondo caso.
    Certo è tutto bene da studiare e da valutare. Vi terrò informati 😉
    PS mio marito è superesperto di energie alternative.


  7. ma non vivete gia’ in campagna? 🙂

    cmq anche la vita del contadino e’ dura….
    se vuoi ti mando a fare un corso di “formazione” dai miei 🙂


  8. cmq.. difficile non e’ impossibile!
    fatevi bene i conti in tasca,
    ben venga inseguire i propri sogni!

    cmq, per la cronaca, anche nikla e ric si stanno facendo casa in campagna-campagna, non di legno, ma col riscaldamento nel pavimento e con la predisposizione per fotovoltaico…
    e soprattutto con la terra intorno per fare orto ecc,
    ma rigorosamente senza mucche 🙂


  9. Qui viviamo fuori città ma non in campagna: lui sogna l’autosostentamento. E poi non cerca una vita rilassante nel senso di poco faticosa ma nel senso di più sana.
    Chiederò ad Antonella consigli al riguardo allora: già le ho chiesto il parere sui vaccini.
    🙂


  10. Eccomiiiii 🙂 oddio io per il momento c’ho l’ansia da “mandare avanti una casa grande, un giardino grande, una bimba peste, 2 cani e un uomo più disordinato di me” quindi non sto pensando ai frutteti e orto per ora 🙂 ma sicuramente è una cosa che mi piacerebbe moltissimo, anche l’idea del b&b mi piace molto.
    Il progetto è complesso e lungo ma è fattibile se avete la voglia e la costanza di farlo. Intanto potreste individuare un luogo, il terreno per realizzare il vostro sogno e da lì partire.
    Per quanto riguarda le energie alternative sicuramente chiederemo a tuo marito consigli per il fotovoltaico, ora stiamo mettendo i pannelli solari x l’acqua e che aiutano anche il riscaldamento. Per il fotovoltaico non ce la facciamo con i soldi 🙂
    Per quanto riguarda l’autosostentamento alimentare spero di riuscirci, certo per noi veg è più semplice 🙂


  11. Non siete i soli!
    Anche noi ci pensiamo spesso. Il nostro sogno sarebbe comprare un rustico da ristrutturare con del terreno intorno dove sarebbe possibile fare un orto e tenere degli animali! Anche noi avevamo pensato al bed&breakfast.
    Non è infattibile secondo me, però bisogna un po’progettarla come cosa e avere pazienza di aspettare le condizioni giuste.
    🙂
    teneteci aggiornati
    Ciao


  12. IO sarei disponibile.
    Guardando la realtà dritta negli occhi, però, i costi sono alti e quindi le attività da metter su a sostegno l’una dell’altra, molte.
    Solo la ‘vita nell’orto’ scordiamola: altro che ritmi frenetici della città, sei vecchio a 50 anni per quanto ti spoezzi la schiena senza alcun ricavo degno di questo nome….magari un B&B con robine annesse, si.
    Sarebbe anche il mio, di sogno. Eh…
    Uff.


  13. Antonella: per il fotovoltaico potete fare un fai-da-te 😉
    Beh, effettivamente non usando nè latte nè uova nè carne vi basta solo l’orto per l’intero vostro menù.
    Sara: infatti ci stiamo per ora pensando e le cose da considerare sono tante.
    Michela: Come ricavi si punterebbe all’olio e al BB. L’olio lo si raccoglie un mese l’anno e dà buoni ricavi, per il BB non ci sarebbe da stancarsi troppo. Il resto sarebbe da consumare in famiglia…
    Comunque ripeto: tutto a livello progettuale per ora.


  14. Sono i piccoli grandi progetti che mandano avanti il mondo…se sono belli come questi, poi…facci sapere!


  15. Sarebbe magnifico.. posso prenotare una stanza pure io????
    A parte gli scherzi, informatevi bene e se avete la voglia… perchè no? La cosa più impegnativa credo sia la ricerca del terreno edificabile.


  16. Sofficina: vi terrò aggiornati e ti voglio mia ospite 😉
    Manuela: no no, macché edificabile! Per quelli serve la vincita al Superenalotto… Uno agricolo dove realizzare un fabbricato rurale, te lo fanno fare se diventi coltivatore diretto (mi sto informando su Internet he he…)
    E voglio ospite pure te 😉


  17. Carina come idea… non sono il tipo da “lavoro-all’aria-aperta”, sennò sarebbe piaciuto pure a me.
    Per prima cosa consiglio di sentire esperienze e pareri di altri che già fanno queste cose.
    Se poi costruire una casa da zero è troppo costoso, provate a sentire quanto verrebbe ristrutturare un vecchio casale… di solito li vendono con tutta la terra attorno, e hanno abbastanza spazio per le camere del BB.
    E poi come fate per la scuola dei bimbi? Nel senso, se andate ad abitare fuori città, mettete nel conto il consumo di tempo e benzina per portare i piccoli a scuola o a fare sport.
    Beh, comunque sia vi auguro in bocca al lupo con tutto il cuore! =^u^=


  18. Il maritino ha già immaginato di seminare colza per il bio-carburante 😉
    è un progetto ben definito nelle nostre teste….


  19. Se avete già un progetto ben definito, credo che valga la pena di attuarlo. Ci potrebbe altrimenti essere il rimpianto di non averlo fatto.
    Ha ragione però MattoMatteo quando vi pone il problema dei bambini, perché i bambini da piccoli hanno un certo tipo di esigenze, forse più gestibili, ma quando diventeranno adolescenti il bisogno di contatto con gli altri amici sarà maggiore e potrebbero anche non condividere la vostra scelta di vita. Certo ci sono i contatti virtuali in internet, ma non sono la stessa cosa, specialmente a quella età.
    Con le grandi famiglie matriarcali/patriarcali di una volta tutto era più semplice, c’erano molte forze braccia e i figli condividevano la fatica dei genitori. Tu su quanti parenti potresti contare? Ne avrai bisogno di molti specialmente se vuoi avere la stalla e mettere su anche un B&B…
    … un “in bocca al lupo” anche da parte mia!


  20. L’ideale sarebbe un terreno dal quale sia raggiungibile un centro abitato in tempi ragionevoli: scuole, pronto soccorso, servizi. Ne abbiamo già parlato con mio marito e sarà una cosa di cui tenere conto. Se preferiranno la città o la campagna lo scopriremo solo vivendo: qualunque sistemazione si scelga (città o campagna) ha pro e contro per i bambini: comodità ma smog da una parte, aria pura e natura ma isolamento dall’altra.


  21. … e vicinanza o allontananza da parenti per eventuali aiuti.
    E’ un sogno che un po’ tutti abbiamo nel cassetto … ma con il marito che tu hai, che se ne intende di tutto e sa fare veramente di tutto, il sogno ha molte probabilità di diventare una bellissima realtà, almeno io te lo auguro di cuore!
    Buona fortuna 🙂


  22. Bellismo progetto, che mi piacerebbe molto vedere realizzato!!
    Se posso permettermi, ho solo qualche dubbio sulla stufa a pellet. Mi risulta sia molto inquinante e a basso rendimento. Personalmente, punterei solo su eolico e solare 🙂
    Un in bocca al lupo grande grande!


  23. @ Annina: “inquinante e a basso rendimento” la stufa a pellet? Oo’
    Io sapevo proprio il contrario: il pellet ha meno umidità del legno (quindi fornisce più calore al kg o al m3), e inquina solo se è stato ottenuto con legno trattato con agenti chimici (un esempio recente, il pellet ottenuto con alberi di Chernobil).
    L’unico svantaggio del pellet è che costa più del legno (visto che per ottenere il primo, il secondo deve essere lavorato), ma credo che alla lunga convenga… almeno credo.


  24. Oooddiooo!!!
    Ma so’ uguali st’omini nostri!!!!
    Per il momento io c’ho il frutteto, l’oliveto, il pollaio, un numero in progress di gatti, un cane, un criceto, du’ fiji e un marito.
    Nun je la posso fa… 😀


  25. Il pollaio? Il frutteto? Due figli?? ah no, dei figli lo sapevo 🙂
    Quando ci inviti a vedere tutto ciò? così ti porto vichingo e valchiria?


  26. Dopo aver letto il tuo progetto, ho proposto a mio marito di mettere anche noi sul tetto della nostra casa il fotovoltaico. Abbiamo un tetto che sembra fatto apposta, rivolto a sud e con una pendenza di 45 gradi. Lui non ne vuole sapere perché non è convinto del vantaggio e pensa già a quando lo si dovrà smaltire … dove, come e a che prezzo. Dimmi per favore qualcosa in più perché possa convincerlo. A me invece piace molto l’idea di essere autonoma e produrre energia pulita, ma … 😦


  27. […] lei!)ma se volete sapere come è iniziata la loro storia di decrescita andate a leggervi il post Un progetto che ci frulla nella testa e sappiate che sta diventando realtà. Hanno fegato questi due…e tanto amore…e non credo serva […]



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