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Sul matrimonio piemontese

25 settembre 2009

Insomma, siamo stati qualche giorno in Piemonte per partecipare a un matrimonio.
Il tempo è stato un po’ bello, un po’ brutto, mediamente decente.
Eravamo ospitati in un graziosissimo bad&breackfast, di un’amica della sposa.
Il cucciolo è stato quasi sempre bravo: paziente e dormiente durante il chilometrico viaggio (a volte rallentato dai tir), abbastanza bravo durante i pasti. Oramai il principino non ne vuole più sapere di essere imboccato, vuole fare da sè; quindi abbiamo dato l’addio al brodo vegetale e dato il via ai cibi “da adulti”, appositamente sminuzzati in modo che lui li possa allegramente prendere con abbondanti manate.

L’unica nota negativa è stata la cena del matrimonio.
Arrivati lì gli sposi ci comunicano che i bambini non sono in sala con gli adulti ma in una saletta a parte con due babysitter. Io mi informo “Quante babysitter per quanti bambini?” e loro “Due babysitter per 10 bambini.”.
Il rapporto mi sembra un po’ sfavorevole: per stare dietro al mio bimbo ci vuole un plotone di babysitter solo per lui…
Comunque decido di far contenti gli sposi che non vogliono bambini saltellanti in giro per la sala e vado a vedere la sala dei bimbi: attraversiamo un corridoio, le cucine, un altro corridoio e giungiamo in una stanza priva di porta dove sono collocati due tavolini e le sedie.
Innanzitutto la distanza dalla sala degli adulti mi pare esagerata, poi l’assenza della porta mi fa immaginare il mio pupo che indisturbato se ne va nelle cucine a farsi del male, infine noto l’assenza anche di seggioloni.
Alla mia domanda “Ma… il seggiolone?” gli sposi mi rispondono sorridenti “Ma ci sono le sedie!”
E certo, un bambino di un anno sta seduto sulla sedia da solo…
Dopo aver visionato tutto ciò decido che il bimbo rimane in sala con me: ma anche in sala non c’è la presenza del seggiolone. Guardandomi un po’ male perchè non voglio lasciare il pupo alle babysitter, gli sposi mi dicono che se proprio me lo voglio tenere al tavolo me lo devo tenere in braccio.
Provo allora a tentare la strada delle babysitter, scoraggiata dall’idea di passare tutta la sera del matrimonio con una tarantola in braccio: ma le due fanciulle (giustamente) mi dicono che con 10 bambini sopra i 6 anni da guardare, non possono tenermi il mio  che è troppo piccolo.

A questo punto me ne vorrei andare: dopo chilometri e chilometri per venire a questo matrimonio, al quale era espressamente invitato anche il mio cucciolo, scopro che il piccolo non è stato minimamente considerato.
Ma rimaniamo: sarebbe troppo scortese andarcene.
E morale della favola, nè io nè mio marito abbiamo quasi mangiato alcunchè…

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7 commenti

  1. che tristezza … 😦


  2. Uèèè… direttamente dalla California!!

    cmq si, un po’ triste…
    Non so se erano in buona fede o meno.


  3. troppo carina quella dei tir!
    ahahaha


  4. 😛


  5. io avrei amngiato fino a scoppiare e alla fine avrei accidentalmente fatto cadere la loro torta nuziale…


  6. Mah… eppure lo sapevano che c’era anche un bimbo piccolo… ‘sta cosa del babysitteraggio andava organizzata moooltooo meglio! Anche perché, di solito, è una cosa che si fa per far rilassare i genitori, non gli sposi…


  7. Che tristezza… in effetti ci si poteva pensare su un po’ meglio, eh?



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