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Trasferta

10 marzo 2009

Oggi mi tocca una trasferta romana.

Sveglia alle 7 stamattina: voi direte E’ normale, anche noi comuni mortali lavoratori ci alziamo a quell’ora se non prima!
Ma per me ultimamente le 7 è l’alba, dal momento che alzandomi alcune volte durante la notte per rifornire il pupetto di ciuccio quando si lamenta, la mattina poi dormo finchè non si sveglia pure lui.

Dunque sveglia alle 7, colazione con caffelatte e gocciole, poi mi sono lavata i capelli tanto per essere presentabile.

Mancando ancora un’ora alla partenza, e dato che il piccolo nanerottolo ancora ronfa, ci stava tutta una bella navigata di primo mattino.
Mi ha scritto qualcuno vai mail?
Mi ha lasciato qualche commento qualcuno sul blog?
Mi ha commentato qualcuno le foto su Flickr?
Qualcuno ha visitato il mio sito sulla grafica digitale?
Capirete che non si può stare troppe ore senza risposte a queste fondamentali domande.

Tra un po’ andrò a rifare il letto, vestirmi, preparare la borsa x me e per il piccolo, svegliare il pupotto, colazione pure a lui, cambiarlo e vestirlo per uscire.
Andrò da mio padre e gli lascerò il piccolo: gasp gulp… è la prima volta che lo lascio a lui per più di mezzora…
C’è sempre una prima volta, e così finalmente mi abituo un po’ a staccarmi da lui!

E poi alla volta del centro della capitale, ove ubicasi l’ospedale dove ho la visita gin di controllo.
Poi tornerò da mio padre e pranzerò da lui, riprenderò il piccoletto e me ne tornerò a casuccia.

Questo è un post all’incontrario: invece che raccontare cos’ho fatto durante la giornata, vi racconto i programmi, il palinsesto.

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8 commenti

  1. Buon palinsesto, al pupetto badiamo noi!


  2. Dai che andrà bene, e anche il pupattolo con il nonno starà benissimo!
    A presto!


  3. Grazie! e infatti benissimo è andata, mò vi racconto.


  4. Dai, dai, inizia il racconto:
    C’era una volta un re, che disse alla sua serva, raccontami una storia e la serva cominciò: C’era una volta un re, che disse alla sua serva, raccontami una storia e la serva cominciò: C’era una volta un re, che disse alla sua serva, raccontami una storia e la serva cominciò: C’era una volta un re, che disse alla sua serva, raccontami una storia e la serva cominciò…
    😛


  5. Siamo tutto occhi…


  6. Ehm… tutt’occhi!


  7. anche io ho magato gocciole! in questa giungla quotidiana…


  8. haha… giusto!
    Però quelle originali eh? Non quelle extracioccolato, nè quelle al cappuccino.



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