Ieri abbiamo portato per la prima volta il pupo sulla spiaggia.
Abbiamo impiegato 3 ore a raggiungere il posto, mentre di solito ce ne vanno una – una e mezza; ma un po’ ce l’aspettavamo, che tutti i romani si mettessero in macchina per la festa di Santi Pietro e Paolo.
Comunque: mia cognata mi aveva detto di stare attenta in spiaggia, che il suo bimbo (età 10 mesi e mezzo) si era messo paura per via della sabbia, s’era messo a piangere… insomma, di non poggiare subito il pupo sulla sabbia.
Confesso di non averle dato retta, ed ecco com’è andata.
Tolto il pupo dal passeggino, l’ho cambiato, tolto il pannolino e messo il costumino: l’ho messo per terra.
Lui ha lanciato un gridolino e s’è messo a camminare su e giù sulla spiaggia, accucciandosi ogni tanto per raccogliere a grandi manate la sabbia. Una volta ha pure provato a mangiarla ma non deve essergli piaciuto perchè non l’ha fatto più.
Poi s’è incamminato verso l’acqua e ha fatto una cosa buffa: è entrato in acqua in retromarcia. Si è messo gattoni e ha fatto retromarcia fino all’acqua: la stessa manovra che fa per scendere dal nostro letto.
Anche in acqua non ha fatto una piega, nemmeno quando arrivavano le onde. Ha anche bevuto ma non si è scomposto nemmeno lì.
Poi ha socializzato con un altro bimbo cacciandogli un dito nell’ombelico, cosa che fa spesso con me: mi solleva la maglietta e sorride nel vedere il mio ombelico, poi mi ci mette un dito dentro.
Insomma, un bellissimo pomeriggio alla scoperta della spiaggia.





